il dibattito tra le associazioni taorminesi

Le associazioni di Taormina provano a fare sistema nel tentativo di rilanciare Taormina. La sfida è quella di trovare la quadra per risvegliare il territorio dal “letargo” della bassa stagione, gettando le basi per una programmazione delle iniziative future e – nell’immediato – per affrontare le molteplici criticità irrisolte che da tempo affliggono la capitale del turismo siciliano.

Le associazioni al tavolo. Con l’obiettivo di agire in sinergia si sono così trovate ieri allo stesso tavolo, nel corso di un incontro organizzato dall’Associazione Commercianti Taormina, proprio Act (erano presenti il presidente Nino Scandurra e il vice Pietro D’Agostino), e l’Associazione Albergatori Taormina (c’era il presidente Italo Mennella, Pippo Trefiletti e Salvo Cilona), l’Associazione Imprenditori per Taormina (con il presidente Carmelo Pintaudi) ed inoltre l’Associazione Guide Turistiche Provincia di Messina (Ernesto Fichera), Legambiente Taormina-Valle Alcantara (Annamaria Nossing), Fidapa Taormina (Antonella Gallodoro), Unitre (Paola Costa), Club Unesco Taormina (Vilma De Lazzari), Taoclick (Ernesto De Luna). Al tavolo della discussione c’era in rappresentanza di TaoArte, Daniela Di Leo, con l’ente culturale che da oltre 30 anni è protagonista nella Perla dello Ionio, e che nonostante le varie difficoltà (che permangono nella fase della costituenda Fondazione) è da sempre disponibile a dare supporto alle varie iniziative che vengono organizzate in città.

Il dibattito. I rappresentanti delle associazioni hanno discusso la situazione, nel doveroso tentativo di superare i distinguo, unire le forze e presentare delle proposte, strategiche ed operative, condivise, guardando al 2020 e a una programmazione concertata delle iniziative. Il tentativo, non semplice ma necessario, è quello di dare tutti un apporto per le proprie competenze e nei propri ruoli per far uscire Taormina dall’attuale stagionalità del turismo, che si è ristretta soltanto a pochi mesi nell’arco dell’anno, a fronte del clima di desolazione che da parecchi anni ormai caratterizza la capitale del turismo siciliano nel periodo che va da novembre a marzo, quando i turisti sono pochi e Taormina non offre in pratica nulla ai visitatori.

Riflettori sulla tassa di soggiorno. La volontà è quella di elaborare intanto un documento congiunto nel quale dovrebbero essere poste all’attenzione del Comune sia le problematiche attuali che le proposte per cercare di invertire la situazione, avviando così una interlocuzione con la casa municipale. Si è parlato, in particolare, dell’esigenza di imprimere una svolta sulle modalità di spesa della tassa di soggiorno che ha portato quasi 3 milioni di euro nelle casse comunali per il 2018 e sulla quale si richiede che almeno una parte della cospicua somma venga destinata al turismo e alla promozione del territorio.

Il rebus Palacongressi. E’ emersa una condivisione di intenti delle varie associazioni sull’opportunità di sollecitare un’accelerazione nell’iter per il bando di gara del Palacongressi, struttura che potrebbe essere utile nell’ottica di una Taormina da ravvivare d’inverno.

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