Piscina comunale Taormina
Piscina comunale Taormina

Il Comune di Taormina procede per le vie legali nel tentativo di recuperare i circa 3 milioni di euro di due finanziamenti per i quali la Regione aveva estromesso Palazzo dei Giurati dall’apposita graduatoria ma al cui riguardo il Tar aveva poi dato ragione proprio all’ente locale. Palermo non ha proceduto al reinserimento di Taormina in graduatoria e adesso l’Amministrazione ha incaricato un legale di fiducia, l’avv. Pietro De Luca per provare a ottenere quanto disposto dal Tar di Catania.

La vicenda. E’ trascorso ormai oltre un anno da quando nel dicembre 2017 il Tar di Catania diede, infatti, ragione definitivamente al Comune di Taormina nel ricorso contro l’assessorato regionale dell’Energia che il 24 marzo 2016, con appositi decreti, aveva disposto la revoca di alcuni finanziamenti riguardanti il Comune di Taormina, nella circostanza allora escluso dalla graduatoria definitiva del Po Fesr 2007/2013 per il progetto di ammodernamento dell’impianto di illuminazione pubblica della località turistica (importo 2 milioni 145 mila euro) e per il rifacimento della caldaia della piscina comunale di contrada Bongiovanni (importo 850 mila euro). Quelle somme, secondo il Tar, non potevano essere revocate e quindi dovrebbero tornare a pieno titolo nella disponibilità del Comune di Taormina per il completamento delle opere.

I lavori. I cantieri riguardanti questi due interventi erano stati avviati, con l’avvenuto espletamento delle relative procedure di gara. Già nell’ottobre 2016 il Tar di Catania aveva disposto la sospensiva sulla decisione di revoca dei due decreti. Il Comune, a suo tempo, ha prodotto in tribunale una relazione con la cronologia esatta degli eventi. I lavori per l’impianto termico e la caldaia della piscina comunale, in particolare, erano stati effettuati e portati quasi a compimento dall’impresa che però, a causa di alcune problematiche sopraggiunte in corso d’opera, non era riuscita ad ultimare i residui interventi entro il termine del 31 dicembre 2015.

Incarico a De Luca. Ma, a questo punto, nonostante il verdetto del Tribunale Amministrativo, che accolse i due ricorsi e annullò i provvedimento impugnati, riammettendo il Comune ai fondi per i progetti in questione, “l’assessorato regionale all’Energia – spiega il Comune di Taormina – ad oggi non ha adempiuto a quanto previsto dalle sentenze del Tar, passate in giudicato”. L’incarico a procedere da parte del Comune è stato conferito all’avv. De Luca, che a suo tempo aveva già difeso l’ente locale al Tar sempre su questo braccio di ferro contro la Regione.

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