Pietro D'Agostino e Nino Scandurra (Act Taormina)

Le forze produttive di Taormina provano ad imprimere uno scossone al vuoto invernale della Perla dello Ionio, dove da – ormai da tanti anni a questa parte – si registra la presenza di pochi turisti in città e tante attività economiche chiudono perché non ravvisano le condizioni per poter rimanere aperti nel periodo che va da novembre a marzo. Per questo, per cercare di trovare delle soluzioni in grado di invertire il trend, si svolgerà lunedì un faccia a faccia tra i presidenti delle principali associazioni di Taormina, con l’obiettivo di concertare una strategia che consenta di risvegliare la città nella bassa stagione. La riunione tra i responsabili delle associazioni è stata organizzata da Act, l’Associazione Commercianti Taormina, presieduta da Nino Scandurra. Sono stati invitati, l’Associazione Albergatori-Federalberghi, l’Associazione Imprenditori per Taormina, ed altre realtà di riferimento del territorio.

Boom e calma piatta. Nel 2018 Taormina ha avuto oltre Un milione e 150 mila presenze (pernottamenti nelle strutture ricettive ed extra-ricettive), con un incremento del 3,04% del risultato del 2017, ovvero l’anno record del G7, ma la quasi totalità dei flussi si concentra nei mesi del bel tempo ed in questa fase nelle strade della città regna un clima di “calma piatta” o – come in tanti lo definiscono – forse è meglio dire di “mortorio”.

I temi sul tavolo. “I temi che affronteremo – spiega Scandurra – saranno tre: il futuro del Palazzo dei Congressi, la tassa di soggiorno e la programmazione delle attività per rendere Taormina viva ed attrattiva nel periodo invernale”. “Sul Palacongressi ci aspettiamo che il Comune proceda quanto prima alla previsione e all’espletamento di un bando di gara per la gestione della struttura, che può dare un aiuto importante all’economia della città nel periodo invernale. C’è poi il tema della tassa di soggiorno, un introito annuale per il Comune di quasi 3 milioni di euro che vorremmo venga impiegato per il turismo e la promozione di Taormina”.

Obiettivo programmazione. “E alla base di tutto – conclude Scandurra – c’è la programmazione, un aspetto fondamentale perché oggi il turismo ci impone di essere pronti almeno un anno prima nella previsione delle iniziative da proporre ai mercati che vogliamo intercettare. Vogliamo confrontarci ed elaborare una proposta congiunta da proporre al Comune e alle Regione, per provare a cambiare l’attuale stato di cose, consapevoli che Taormina ha le potenzialità per fare turismo anche d’inverno”.

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