Cibo Nostrum a Taormina nel 2018

Cibo Nostrum lascia Taormina. La grande festa della cucina italiana, che ogni anno celebra la cultura enogastronomica, la formazione e la solidarietà, quest’anno si svolgerà infatti a Catania. L’evento, organizzato dalla Federazione Italiana Cuochi e dal DSE – Dipartimento Solidarietà Emergenze della FIC in collaborazione con Charming Italian Chef e Conpait, si terrà nel capoluogo etneo dal 31 marzo al 2 aprile.

Il cambio di sede. La conferma della manifestazione nella Perla dello Ionio è venuta meno a seguito delle valutazioni fatte dal Comune di Taormina che ha evidenziato delle problematiche in riferimento agli aspetti inerenti la sicurezza e l’ordine pubblico imposti dalla portata dell’evento. La kermesse aveva richiamato nel 2016, nel 2017 e nel 2018 a Taormina diverse migliaia di visitatori in città, con la conseguente necessità e le relative difficoltà – secondo i vertici di Palazzo dei Giurati – nel fronteggiare una tale invasione di appassionati del gusto, provenienti da tutta la Sicilia e da ogni parte d’Italia.

Il tentativo di Act. L’Associazione Commercianti Taormina, in particolare, aveva auspicato la conferma di Cibo Nostrum tra gli eventi del 2019 a Taormina, anche passando per una rimodulazione dell’organizzazione e della logistica, e ad un certo punto sembrava si fosse aperta la strada per un’intesa in extremis. Alla fine invece è maturato lo spostamento ufficiale dell’evento a Catania. Alla settima edizione di Cibo Nostrum a Taormina il 21 e 22 maggio 2018 (con un happening iniziale che si era invece svolto il 20 maggio a Zafferana) avevano partecipato oltre 30 mila visitatori. Il “Taormina Cooking Fest”, a cura della Federazione Italiana Cuochi, si era contraddistinto anche per una lodevole iniziativa di beneficenza, con una cospicua donazione di una parte dei ricavati alla Fondazione Limpe e al Moige – Movimento Italiano Genitori per sensibilizzare sulla tematica del cyberbullismo.

Le edizioni a Taormina. Nella Perla dello Ionio alla kermesse del cibo erano stati accreditati oltre 100 giornalisti da tutta Italia, che hanno raccontato una festa fatta di eccellenze siciliane e nazionali della cucina made in Italy. Mille tra chef e pasticceri avevano affollato il Corso Umberto, la via principale di Taormina, piazza IX Aprile e le vie del centro, cucinando in tempo reale per gli amanti della tavola. L’appuntamento organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi (in collaborazione con Charming Italian Chef, Conpait e Le Soste di Ulisse) nelle edizioni taorminesi ha impegnato circa 90 aziende agroalimentari, tra cui 50 tra le migliori cantine siciliane. Un ricco calendario di incontri e laboratori enogastronomici tematici ha visto andare in scena 200 cooking show e ricette proposte a rappresentare tutte le regioni italiane. Nella più recente occasione sono stati raccolti 43 mila euro per sostenere la ricerca contro il Morbo di Parkinson e la campagna nazionale del Moige contro il Cyberbullismo.

Cibo Nostrum 2019 a Catania. E allora la grande festa della Cucina Italiana riparte ora da Catania, dove è stata inserita all’interno della programmazione del XXX Congresso Nazionale della FIC, con la grande opportunità di gustare tutto il meglio della produzione agroalimentare e vitivinicola nazionale sempre all’insegna della solidarietà. L’esperienza culinaria popolare giunge quest’anno alla sua ottava edizione, firmata dalla Federazione Italiana Cuochi e dal DSE – Dipartimento Solidarietà Emergenze della FIC, in collaborazione con Charming Italian Chef e Conpait. A 17 anni dall’ultima trasferta siciliana, la Federazione italiana cuochi ha scelto di nuovo la Sicilia per il suo congresso nazionale e a Catania è prevista la presenza di un esercito di almeno 2.000 artigiani della cucina che invaderà il capoluogo etneo dal 31 marzo al 2 aprile eleggendo a quartiere generale Le Ciminiere.

“Gusto in scena”. Il tema della 30ª edizione del congresso sarà “Gusto in scena”, non tanto per veicolare, profumi, tradizioni, caratteristiche della cucina siciliana che vive – di suo -un grande momento di grazia, quanto per coinvolgere l’economia del territorio attorno al tema dell’enogastronomia una delle (poche) voci che sull’onda del mainstream food fanno registrare sempre grandi numeri. In programma anche una serata al Teatro Massimo Bellini, abbinando i piatti alla musica dei grandi compositori. In quei giorni a Catania fra i viali della Villa Bellini verrà allestito un percorso con 150 presidi culinari e 50 postazioni per la degustazione dei vini etnei.

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