il sindaco Mario Bolognari e i vicepremier Di Maio e Salvini

Avviate le trattative a Taormina per valutare la posizione dei lavoratori interinali di Asm che rischiano di vedersi chiuse le porte in azienda alla luce dei paletti posti dal “Decreto dignità”. A Taormina la nuova normativa varata dal Governo rischia di lasciare a casa numerosi lavoratori stagionali che da anni vivono con un impiego di alcuni mesi in Asm e che in base alla nuova normativa non avrebbero modo di essere riassunti. Sul tema, nei giorni scorsi, il Consiglio comunale ha esitato un indirizzo di non applicazione del “Decreto dignità” in azienda.

Faccia a faccia. E adesso sulla questione si è svolta una riunione tra i vertici di Asm, i rappresentanti sindacali dei lavoratori interinali e i rispettivi legali, la società Wintime Spa (che si occupa della somministrazione di lavoratori interinali) e c’era anche il sindaco di Taormina, Mario Bolognari. Il primo cittadino, in tal senso, sta svolgendo opera di mediazione tra le parti per stabilire se ci sono i margini per riaprire le porte di Asm a quei lavoratori che ad oggi rimarrebbero fuori per effetto del “Decreto dignità” e si scontrano con il “muro” dei 24 mesi, limite massimo di impiego a tempo determinato in azienda.

La mediazione del sindaco. “Posso solo dire che le parti stanno dialogando – spiega il sindaco Bolognari – e c’è la massima disponibilità a trovare una soluzione. La questione è molto complessa anche in termini di giurisprudenza, visto che si tratta di una normativa nuova. E’ stato dato ad Asm il compito di formulare una proposta, tenendo conto delle varie opzioni che si potrebbero poste in essere. A quel punto i sindacati e la Wintime faranno le loro valutazioni. Si sta valutando, in sostanza, l’opportunità di un accordo sindacale aziendale”. Entro il venerdì della prossima settimana dovrebbe essere pronta la proposta di Asm e si capirà meglio lo scenario.

La normativa. Secondo il “Decreto dignità”, il nuovo art. 19 del D.Lgs. 81/2015, così come modificato dal Decreto Dignità, fissa la durata massima del contratto a termine in 24 mesi e non più in 36 mesi. I datori di lavoro potranno stipulare liberamente contratti a termine, senza specificare i motivi del ricorso a tale istituto, per i primi 12 mesi. Trascorso l’anno, qualora gli imprenditori manifestassero l’intenzione di prorogare il termine del rapporto di lavoro in oggetto, è necessario che sussista almeno una delle seguenti causali: esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori; esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria. La conseguenza giuridica prevista dal legislatore in caso di contratto a termine a causale di durata superiore a 12 mesi o di contratto a termine di durata superiore a 24 mesi, proroghe comprese, è la trasformazione dello stesso in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento. Il D.L. 87/2018 ha inoltre statuito l’obbligatorietà della forma scritta del contratto di lavoro se l’apposizione del termine supera i 12 giorni e fissato un limite massimo di 4 proroghe, superato il quale il rapporto si trasforma a tempo indeterminato.

I lavoratori Asm. Intanto, sul fronte dei lavoratori Asm (quelli a tempo indeterminato), il sindaco Bolognari ha convocato per lunedì pomeriggio a Palazzo dei Giurati i rappresentanti territoriali di categoria dei lavoratori, che nei giorni scorsi hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno chiesto l’apertura di un tavolo in Prefettura. Mentre si attende, quindi, l’eventuale convocazione da parte del Prefetto a Messina, intanto Bolognari farà il punto con una riunione in Comune nella quale ribadirà l’impegno dell’Amministrazione a far uscire al più presto Asm dalla liquidazione ormai in atto dal 2011. Il Consiglio comunale ha disposto il termine di 120 giorni come periodo necessario per predisporre la revoca della liquidazione: dovranno essere esitati in aula i bilanci Asm dal 2011 al 2017, e andrà individuata una società di revisione contabile. Il tutto sotto la guida del riconfermato liquidatore Agostino Pappalardo.

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