Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, Commissario liquidatore Asm

Sembrava ormai ai titoli di coda l’esperienza del Comandante della Polizia locale di Taormina, Agostino Pappalardo all’Asm e invece il liquidatore rimane in sella e sarà a questo punto lui a traghettare la municipalizzata all’atto finale della lunga stagione di commissariamento dell’azienda, in corso dal lontano settembre 2011.

Cambio di rotta. L’Amministrazione si era ormai orientata per un cambio di conduzione alla guida di Asm, e già si prospettava la nomina di “un tecnico”. Tra i papabili alla carica di liquidatore c’era, tra gli altri, Fabio Sciuto, già amministratore della Mosema (l’impresa di Mascalucia che sta gestendo la fase ponte del servizio di raccolta rifiuti a Taormina) ed erano stati valutati anche altri profili. Ma l’Amministrazione ha scelto di non forzare la mano e di non cambiare, tenendo conto che l’azienda municipalizzata è da sempre un capitolo da gestire con prudenza, ricordando le continue turbolenze e le ripetute polemiche che hanno caratterizzato Asm per un ventennio. E indubbiamente Pappalardo, dal suo insediamento, quel clima di perenne “polveriera” lo ha anestetizzato.

I nomi dell’opposizione. Intanto in aula  consiliare è stata anche respinta la sequenza di nomi (provocatoriamente) fatti per il dopo-Pappalardo dal consigliere di opposizione Antonio D’Aveni, che ha proposto ben 4 possibili liquidatori, costringendo la maggioranza a diverse votazioni per respingere le relative istanze. D’Aveni, nello specifico, con un ordine del giorno urgente aveva inizialmente proposto l’indicazione alla guida di Asm del vicecomandante della Polizia locale, Daniele Lo Presti, al posto di Pappalardo. Poi, con relativi emendamenti, sono stati proposti i nomi dell’ing. Massimo Puglisi (dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale), quello dell’attuale segretario generale del Comune, Nino Bartolotta, e l’ex presidente di Asm, Bruno De Vita.

La strategia. A spiegare la posizione dell’Amministrazione è stata la consigliera Graziella Longo: “Abbiamo il massimo rispetto dei vari nomi che sono stati proposti dalla l’opposizione e c’è la massima stima da parte nostra in particolare per il segretario Bartolotta – ha detto Longo – ma il nostro intento è di revocare la liquidazione in Asm fra 3 mesi quando il percorso sarà definito e ci sarà stata chiarezza sulle problematiche dell’azienda, anche sulla base del parere del nuovo revisore dell’azienda. Per questo motivo abbiamo votato contro le proposte del consigliere D’Aveni”.

I tempi. Sul tema, in Consiglio comunale la maggioranza, dunque, ha raccolto l’input della Giunta , indicando nel termine di 120 giorni il periodo necessario per predisporre la revoca dello stato di liquidazione: dovranno ora essere esitati in aula i bilanci Asm che vanno dal 2011 al 2017 dovrà essere individuata una società di revisione contabile e si dovrà presentare un piano industriale da applicare entro il 2021, predisponendo i bilanci di previsione sino al 2020. Il tutto sotto la guida del riconfermato liquidatore Agostino Pappalardo.

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