l'assessore alla Salute, Ruggero Razza

L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha inviato una nota alle Aziende del Servizio sanitario regionale per evidenziare la necessità di “dare seguito al decreto assessoriale di alcuni mesi fa sulle best practices nei Pronto Soccorso siciliani“. Nel documento si fa un’analisi della condizione che si vive quotidianamente nei presidi di emergenza-urgenza e, alla luce anche di vari sopralluoghi compiuti dallo stesso Razza in vari Pronto Soccorso dell’Isola, si segnala “un grave esempio di oggettiva dispercezione delle azioni che il Governo fin dal suo insediamento ha posto come priorità”.

La questione dei posti letto. In particolare, sulla questione sovraffollamento nei territori di province di Palermo, Catania e Messina nella nota a firma dell’assessore Razza si dispone la necessità di un coordinamento dei manager, che viene affidato alle Asp per individuare i posti letto per il ricovero dei pazienti in tutte le unità disponibili, fra cui le strutture accreditate. La stessa azione dovrà essere sviluppata anche nei presidi ospedalieri di competenza delle altre sei Aziende sanitarie provinciali. “Non è possibile – si legge in un passaggio della lettera di Razza – tollerare la disponibilità di posti letto nei presidi più vicini e, contestualmente, la presenza di pazienti ammassati nelle aree adiacenti il Pronto Soccorso“.

Fondi per il decoro. L’assessore Razza ha infine disposto l’erogazione di un ulteriore intervento economico da 40 mila euro a ciascuna unità di Pronto Soccorso per migliorare il decoro delle aree di attesa e la funzionalità delle attrezzature (barelle, sedie a rotelle e sedute per l’aspetto), considerando che spesso si presentano con scritte sui muri, adesivi appiccicati ovunque o con corridoi e viali non in ordine.

Il caso Taormina. L’auspicio è che la direttiva possa portare un miglioramento della situazione a Taormina, dove il Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo (sul quale grava anche l’utenza dei paesi della cintura etnea) ha fatto registrare nel 2018 il dato record di oltre 25 mila accessi e soprattutto si trova a dover fronteggiare ogni giorno (a tutte le ore) numerosi utenti che chiedono di essere assistiti. Si verificano, pertanto, le conseguenti problematiche di lunghe attese per la gente perché il reparto soffre di ataviche carenze d’organico, ed il personale medico ed infermieristico a sua volta rischia spesso di essere aggredito per il clima di tensione che si determina.

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