i riflettori della Corte dei Conti su Taormina

L’Amministrazione comunale di Taormina non ha “gradito” il parere del Collegio revisori dei Conti, che rischia di spingere di nuovo l’ente locale verso il dissesto e si prepara a rispondere all’organo di controllo. La Giunta ha chiesto, infatti, agli uffici finanziari di predisporre una nota in risposta alle valutazioni fatte dai revisori che secondo i vertici di Palazzo dei Giurati non rappresenterebbe l’effettivo quadro economico attuale del Comune di Taormina, poichè l’Amministrazione rimarca di aver messo in sicurezza i conti.

Il parere dei revisori. Il parere negativo sul Dup e sul bilancio di previsione 2018-20 (che dovrà presto arrivare in Consiglio comunale) rischiano di riportare il Comune di Taormina ad un passo dal default, per questo si punta a sollevare una serie di considerazioni sulla materia, andando ad eccepire in particolare gli aspetti riguardanti il contenzioso e le partecipate.

I rilievi della Corte dei Conti. Al contempo la Giunta sta anche preparando una nota da inviare alla Corte dei Conti, in risposta ad una recente comunicazione nella quale si dava, in sostanza, un richiamo sui bilanci di Palazzo dei Giurati che vanno dal rendiconto 2015 al bilancio di previsione 2016-2018. “La risposta che faremo alla Corte dei Conti sara pesantissima”, ha preannunciato l’assessore Caltabiano, secondo il quale “i conti sono in sicurezza e non c’è il rischio di dissesto”. La Corte dei Conti aveva richiesto lo scorso dicembre delle misure correttive, in oggetto a problematiche contabili e criticità di bilancio, e così come i revisori aveva posto l’accento su rischio di soccombenza per contenziosi e sul fondo perdite delle società partecipate, oltre che sui debiti fuori bilancio.

La posizione del Comune. Stando a quanto evidenziato dall’assessore Giuseppe Caltabiano “il bilancio è in pareggio e rispetta gli equilibri pluriennali” e a scatenare il disappunto dell’Amministrazione, in particolare, è la situazione del fondo contenzioso, che viene ritenuta “certamente migliore di quella ereditata dalla precedente gestione del Comune di Taormina”. E qui si intende contestare ai revisori di avere espresso un parere negativo a fronte di un quadro che sarebbe migliore di quello che caratterizzava in precedenza l’ente locale.

Il fondo contenzioso. “Nel bilancio 2017-19 erano stati accantonati da chi ci ha precededuti soltanto 2 milioni per il fondo contenzioso – ha detto Caltabiano -, parliamo cioè di un capitolo prudenziale di somme da accantonare per ripianare eventuali soccombenze del Comune sulle sentenze in corso. Su quel dato ci fu un parere positivo degli stessi revisori nel dicembre 2017. Nel conto contenzioso 2018-20 sono stati da noi accantonati 8 milioni 679 mila euro ma ci è stato dato parere negativo. Nel dettaglio: 4 milioni 138 mila euro per il 2018, 2 milioni 529 mila euro per il 2019 e 2 milioni di euro per il 2020”. E anche sulle partecipate il Comune vuole eccepire che è stato avviato l’iter per far uscire Asm dalla liquidazione con il relativo esame dei bilanci 2011-2018 che verrà presto intrapreso dal Consiglio comunale.

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