il commissario di TaoArte, Pietro Di Miceli

Si fanno sempre più incerti i tempi per il completamento dell’iter costitutivo della Fondazione TaoArte. Il commissario straordinario Piero Di Miceli ha, infatti, ultimato i propri adempimenti finalizzati all’iscrizione dell’ente culturale nel registro delle fondazioni ma rimangono ancora incompiuti alcuni passaggi essenziali, e resta soprattutto l’enigma su quella che sarà la posizione definitiva della Città Metropolitana di Messina.

Il punto sull’iter. “Posso soltanto dire che per la parte di competenza dell’incarico che ricopro ho effettuato tutti gli adempimenti necessari – spiega il commissario straordinario Di Miceli -. Al momento, tuttavia, mancano ancora alcuni atti propedeutici ad ultimare l’iter. Occorre che il Comune di Taormina proceda con la convenzione riguardante l’ex pretura di Corso Umberto, il bene cioè da loro conferito alla Fondazione, e poi attendiamo anche quella che sarà la posizione definitiva della Città Metropolitana di Messina”. Al momento, oltre alla Regione Siciliana e al Comune di Taormina, come spiegato da Di Miceli, in TaoArte c’è anche la Città Metropolitana di Messina, che “per quanto risulta aveva fatto un atto d’indirizzo nel quale preannunciava la volontà di uscire dalla Fondazione ma a seguito del quale non stati formalizzati ulteriori atti successivi in quella direzione”. Si dovrà, insomma, aspettare una decisione definitiva, in un senso o nell’altro dell’ex Provincia regionale, per capire se il percorso di Palazzo dei Leoni alla fine sarà a tutti gli effetti analogo a quello del Comune di Messina, che ha già lasciato Taormina Arte, o se invece la Città Metropolitana rimarrà in extremis dentro TaoArte. “Al momento il quadro è questo e sullo stato delle cose ho relazione all’assessore regionale al Turismo, fornendo la relativa documentazione su tutta quella che è stata sin qui la mia attività”, ha evidenziato Di Miceli.

Progetto Odeon. Di Miceli, intanto, sta portando avanti un progetto che riguarda TaoArte, per la valorizzazione dell’Odeon. L’antico teatrino romano riaperto alla fruizione nei mesi scorsi con l’impegno della Fondazione TaoArte, coadiuvata dal Parco di Naxos e del Comune di Taormina, dovrebbe presto avere anche un secondo ingresso e stavolta direttamente con “affaccio” sul Corso Umberto. Si tratta di uno dei siti storici di maggiore fascino di Taormina che è tornato disponibile al pubblico con eventi a cura di TaoArte e per il quale è in dirittura d’arrivo adesso l’iter che consentirà da questo anno l’utilizzazione dello spazio con una agibilità che passerà dagli attuali 99 posti a 250 posti. Gli appositi lavori scatteranno con l’inizio della stagione del bel tempo, e già lo scorso dicembre è stata espletata la relativa gara. La novità all’orizzonte, come detto, è che oltre all’unico ingresso che esiste attualmente e che dà sulla Via Timeo verrà realizzato, per motivi di sicurezza e di fruizione ottimale dell’Odeon, un secondo accesso all’altezza della Via Fratelli Ingegneri, praticamente a pochissimi metri da Corso Umberto. Si sta, in tal modo, recuperando un sito archeologico di rilievo che potrà essere ammirato dai turisti e dove è possibile portare in scena spettacoli di nicchia e di qualità che realizzano un’azione di promozione culturale e territoriale.

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