Delphine Arnault

Mentre si va verso il closed della maxi-operazione che ha portato all’acquisizione del brand Belmond, con 46 alberghi tra i quali anche l’Hotel Timeo e Villa Sant’Andrea a Taormina, Lvmh non perde tempo e pensa già alla riorganizzazione dell’assetto societario anche alla luce della continua crescita del volume d’affari della multinazionale francese. E proprio in questa ottica è arrivato il momento di Delphine Arnault. La maggiore dei cinque figli del numero uno di Lvmh, Bernard Arnault, scala posizioni ed entra ufficialmente nel comitato esecutivo del colosso del lusso.

Il board del colosso francese. Classe 1975, attuale executive vice president di Louis Vuitton, la giovane manager è la seconda donna a occupare gli scranni dell’executive committee, insieme a Chantal Gaemperle (vicepresidente esecutiva di Lvmh per le risorse umane e sinergie) e la più giovane fra i 12 dirigenti del board, tra cui figura anche Michael Burke, presidente e direttore generale di Louis Vuitton, Pietro Beccari, presidente e direttore generale di Christian Dior Couture, e Sydney Toledano, presidente e direttore generale di Lvmh. Nel gruppo sono impegnati altri tre fratelli di Delphine: Antoine Arnault, ceo di Berluti, Alexandre Arnault, ceo di Rimowa, e Frédéric Arnault, digital and strategy director di Tag Heuer.

L’executive è stata l’ideatrice, nel 2013, del Lvmh Prize, arrivato alla sesta edizione e diventato una delle più importanti piattaforme per il lancio di nuovi stilisti. Studi alla London School of Economics e all’Edhec Business School, Delphine Arnault ha iniziato la sua carriera presso McKinsey, per poi entrare in Lvmh occupandosi di John Galliano. Dal 2001 al 2013 ha ricoperto il ruolo di vicedirettrice generale presso Christian Dior Couture e successivamente ha assunto l’attuale incarico da Louis Vuitton, dove ha il compito di supervisionare le attività di prodotto.

Le nuove strategie. Delphine Arnault, considerata dagli addetti ai lavori “la principessa del lusso”, potrebbe occuparsi, a quanto pare, di aspetti considerati di grande rilievo nelle future strategie di Lvmh, con riferimento alla programmazione di un ulteriore piano di sviluppo dei numerosi brand detenuti da Lvmh nel panorama del turismo di lusso sul quale sta puntando la multinazionale con l’avvenuta acquisizione degli alberghi Belmond. Un discorso destinato a riguardare soprattutto Luois Vuitton, dove Delphine è stata in questi anni protagonista nell’azienda di papà Bernard.

Il successo di Louis Vuitton. “Sono felice che Delphine si unisca a noi nel comitato esecutivo del gruppo – ha commentato il presidente e ceo Bernard Arnault -. Il suo arrivo aumenta il numero di donne e al tempo stesso lo rende più giovane. Con la sua competenza nel prodotto, Delphine è stata determinante nel guidare l’eccezionale successo di Louis Vuitton. Insieme alla sua profonda conoscenza dei designer e dei talenti creativi, in particolare tra le giovani generazioni, porta inestimabili risorse a Lvmh”.

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