Mario Bolognari, già sindaco di Taormina
il sindaco Mario Bolognari

“I lavoratori di Asm non hanno alcun motivo per trovarsi in stato di agitazione”. Così il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, prende posizione sulla nota con la quale il personale dipendente dell’Azienda Servizi Municipalizzati ha dichiarato lo stato di agitazione chiedendo al Prefetto di Messina la convocazione per un incontro sul futuro dell’azienda.

Liquidazione al capolinea. “Non credo che il momento sia tale da porre le problematiche di cui si parla in quella lettera – ha evidenziato Bolognari – e tra l’altro proprio adesso che si sta facendo tutto il possibile per fare uscire Asm dalla liquidazione dopo 7 anni e mezzo. La Giunta ha fatto ad inizio gennaio un atto di indirizzo ben preciso, finalizzato proprio a determinare la conclusione della liquidazione con la relativa attivazione delle procedure propedeutiche a riportare l’azienda ad una normale gestione ed anche in vista di una trasformazione. E, per altro, ciò è stato recepito dal Consiglio comunale che ha affrontato l’argomento giovedì scorso con relativa delibera”. Sul tema, in Consiglio comunale la maggioranza ha raccolto l’input della Giunta , indicando nel termine di 120 giorni il periodo necessario per predisporre la revoca dello stato di liquidazione: dovranno ora essere esitati in aula i bilanci Asm che vanno dal 2011 al 2017 dovrà essere individuata una società di revisione contabile e si dovrà presentare un piano industriale da applicare entro il 2021, predisponendo i bilanci di previsione sino al 2020. Il tutto sotto la guida del riconfermato liquidatore Agostino Pappalardo.

“Il vero problema – aggiunge Bolognari – è che sin qui Asm è stata in una condizione di liquidazione-non liquidazione, nel senso che si è andati avanti con una gestione ordinaria e non è mai stato adottato nessun atto finalizzato a predisporre la conclusione della liquidazione. Ad ogni modo, siamo sempre stati disponibili al dialogo, e ribadisco che i lavoratori non hanno motivo per temere sul loro futuro”.

Il Decreto Dignità. Bolognari avrà, invece, nella giornata di domani (martedì) un incontro con i rappresentanti dei lavoratori in azienda invece per quanto concerne il problema del lavoro a tempo determinato e dei paletti posti dal “Decreto Dignità”, che rischia di lasciare a casa numerosi lavoratori stagionali che da anni vivono con un impiego di alcuni mesi in Asm e che in base alla nuova normativa non avrebbero modo di essere riassunti. Per questo il Consiglio comunale ha ora deliberato la non applicazione del “Decreto Dignità” in azienda. Questo imminente confronto, come detto, non riguarderà la questione dello stato di agitazione: “Su quella presa di posizione i lavoratori hanno ritenuto opportuno porre il problema al tavolo della Prefettura, quindi sarà il Prefetto a valutare se e quando disporre una convocazione”.

Tavolo in Prefettura. I lavoratori di Asm, a questo punto, attenderanno proprio di poter essere convocati per un confronto in Prefettura: “Il nostro auspicio – hanno rimarcato i rappresentanti sindacali aziendali di Filt Cgil, Faisa Cisal, Uil e Ugl – è quello di un percorso comune mirato ad intraprendere un nuovo modo di dialogo fra le parti, che doveva necessariamente culminare con la fuoriuscita di Asm dalla Liquidazione, ma molto amareggiati, abbiamo sempre riscontriamo il silenzio degli Organi di Governo del Comune, rimasto sempre indifferente alle nostre continue e pressanti richieste di incontro. Stessa inerzia da parte del liquidatore alle molteplici richieste di incontro. Seriamente preoccupati per la sorte dei Lavoratori tutti di Asm, i rappresentanti sindacali aziendali chiedono al Prefetto la convocazione delle parti al fine per esperire la procedura di raffreddamento conflitto e conciliazione”.

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