il parcheggio Lumbi di Taormina

Aspettando gli sviluppi della situazione sui tempi in cui potrà avvenire la revoca della liquidazione, in atto ormai dal settembre 2011 e sollecitata con un recente atto di indirizzo dalla Giunta comunale, i dipendenti di Asm scrivono al Prefetto di Messina e annunciano lo stato d’agitazione.

Le problematiche. In una nota inviata al Prefetto di Messina Maia Carmela Librizzi, al sindaco Mario Bolognari e all’assessore alle Partecipate Giuseppe Caltabiano, alla presidente del Consiglio, Lucia Gaberscek, i sindacati evidenziano come “le diverse nomine e revoche di commissari liquidatori da parte del Consiglio Comunale dovevano, secondo gli indirizzi dal Consiglio, seguire complesse e puntuali attività da svolgere”. “Tra queste – scrivono i rappresentanti sindacali aziendali di Filt Cgil, Faisa Cisal, Uil e Ugl – il bilancio provvisorio di liquidazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio; individuare le passività e le attività utili alla predisposizione del bilancio provvisorio di liquidazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale; una volta definita la fase di confronto sindacale, avrebbe dovuto dare mandato all’organo di liquidazione dell’Asm, di sottoporre al Consiglio Comunale, le soluzioni amministrative più adeguate, al fine di prevedere l’articolazione dei servizi, predisponendo gli atti nelle forme ritenute più idonee e tali da assicurare il reimpiego del personale di Asm nel rispetto delle normative vigenti, l’efficacia dei servizi e la redditività dei servizi e l’economicità per l’ente comunale, successivamente, sottoscrivere i Contratti di Servizio”.

Le professionalità. “Purtroppo – continua la nota – nessuna di queste attività è andata in porto, anzi le procedure di dare/avere tra Comune (affitti parcheggi, riscossione ticket comunale) e Asm (servizio Acquedotto, scuolabus, illuminazione stradale) sono state attivate solo a favore del Comune; inoltre, Asm per la carenza di personale da impiegare nei vari servizi che vengono gestiti, in questi ultimi anni ha dovuto fare ricorso sistematicamente alla somministrazione di lavoratori interinali, che alla luce del nuovo Decreto Dignità entrato in vigore lo scorso novembre, potrebbero essere esclusi nonostante abbiano acquisito competenze e professionalità nel corso degli anni in cui sono stati impiegati”.

Il silenzio delle istituzioni. “Abbiamo sempre auspicato – conclude il documento – un percorso comune mirato ad intraprendere un nuovo modo di dialogo fra le parti, che doveva necessariamente culminare con la fuoriuscita di Asm dalla Liquidazione, ma molto amareggiati, abbiamo sempre riscontriamo il silenzio degli Organi di Governo del Comune, rimasto sempre indifferente alle nostre continue e pressanti richieste di incontro. Stessa inerzia da parte del liquidatore alle molteplici richieste di incontro. Seriamente preoccupati per la sorte dei lavoratori tutti di Asm, i rappresentanti sindacali aziendali chiedono al Prefetto la convocazione delle parti al fine per esperire la procedura di raffreddamento conflitto e conciliazione”.

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