il consigliere di opposizione Salvo Cilona

Si riaffaccia all’orizzonte lo spettro del dissesto per il Comune di Taormina e si accende la polemica sulle responsabilità delle situazione finanziaria di Palazzo dei Giurati. Dopo l’attacco dell’attuale assessore al Bilancio, Giuseppe Caltabiano all’ex amministrazione sui “conti ereditati dall’attuale Esecutivo” arriva la replica del consigliere di opposizione Salvo Cilona, che nella passata legislatura ricopriva il ruolo di assessore alle Politiche finanziarie.

Tarocchi e patacche. “Domenica scorsa – afferma Cilona – alla festa della Polizia locale il sindaco Bolognari ha detto che “il Comune di Taormina è in una condizione finanziaria vicina al dissesto definitivo”. Martedì scorso, dopo sole 48 ore, l’assessore Caltabiano ha convocato una conferenza stampa per dire invece che “i conti sono in sicurezza e il Comune non rischia il dissesto”. Evidentemente tra i due non c’è dialogo e non si parlano. L’assessore, d’altronde, dopo la sua nomina disse che avrebbe approvato i bilanci 2016, 2017 e 2018 nei tempi previsti e poi il previsionale 2019 entro il 31 marzo di questo anno, ed aveva anche annunciato la presentazione di un nuovo piano di riequilibrio. Non ha fatto nulla di tutto questo. Mi accusa di aver lasciato dei conti che sarebbero a suo dire un “tarocco cinese”, ma politicamente parlando, dico che se c’è “un pataccaro” è lui, non io che porto due orologi svizzeri autentici per assicurarmi di essere sempre puntuale”.

Le accuse ai revisori. “Ho trovato inopportuno e totalmente fuori luogo – prosegue Cilona – l’attacco rivolto a i revisori dei conti del Comune, professionisti che hanno dimostrato serietà e professionalità e che non potevano ignorare i rilievi mossi dalla Corte dei Conti. I revisori hanno lamentato la poca chiarezza e la mancanza di documenti per tutte le partecipate e sul contenzioso. I documenti da poter visionare sono arrivati in forte ritardo anche perché oggi non c’è più nessuno che sta seguendo una materia cosi importante per la città. I revisori hanno dato il parere per il bilancio di previsione 2018 a fine luglio, quindi c’erano 4 mesi di tempo per poter risolvere le criticità su Asm e sul contenzioso. Le parole e le accuse nei miei riguardi non mi scalfiscono, perche l’allora Amministrazione Giardina ha fatto tutto ciò che si poteva fare per rimettere a posto i conti da noi ereditati, e tra l’altro non per questo abbiamo screditato o mancato di rispetto all’Amministrazione che ci aveva preceduto”.

La strada del riequilibrio. “Purtroppo – conclude Cilona – i conti di un Comune non si riequilibrano in pochi anni e serviranno ancora 4 o 5 anni di sacrifici per sistemarli in via definitiva: ma la strada intrapresa da noi ha dato grandi risultati e già a luglio avevo ipotizzato che il Comune sarebbe arrivato ad un attivo di oltre 3 milioni e mezzo di euro. I risultati danno ragione a me: non esiste nessun disastro, ed è infondato quanto afferma l’attuale assessore. Loro in questi mesi non hanno fatto niente, il nulla totale. La strada del riequilibrio l’abbiamo tracciata noi”.

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