l'ex ministro Gianpiero D'Alia, legale del Comune di Taormina

Il Comune di Taormina prevale al Tar di Catania nella causa che vedeva l’ente locale opposto ad un privato di Trappitello, titolare di una farmacia della zona, che aveva contestato il posizionamento dei dissuasori lungo la SS185 (in Via Francavilla). Sulla questione, in attesa poi di pronunciarsi nel merito, la Sezione Prima del Tar, con relativa ordinanza, ha respinto l’istanza presentata dal privato, rappresentato e difeso dall’avvocato Salvatore Pantò, che chiedeva la sospensiva dell’apposita ordinanza comunale. Il Comune era invece difeso dall’avvocato Gianpiero D’Alia.

L’ordinanza della discordia. Il ricorso riguardava l’ordinanza del Comando di Polizia Municipale del Comune di Taormina che aveva disposto l’installazione di appositi dissuasori della sosta “nei pressi della farmacia”. Sulla questione il Tar ha “ritenuto che, a un primo esame, va condiviso quanto nel merito argomentato dal Comune resistente nella memoria depositata il 10 gennaio 2019”. E’ stata così respinta, nello specifico, “la domanda di sospensione dei provvedimenti impugnati”.

Le fasi della querelle. I paletti erano stati posizionati davanti alla farmacia, poi tolti ed in seguito di nuovo riposizionati. Il ricorrente aveva notificato attraverso il proprio legale il 15 ottobre scorso ricorso innanzi al Tar, per l’annullamento previa sospensione dell’ordinanza n. 14 del 19 febbraio 2018. Poi, con ordinanza dirigenziale n. 90 del 30/10/2018 il Comune stesso, in autotutela, aveva annullato l’ordinanza oggetto del ricorso ed era stata emanata una nuova ordinanza stavolta contenente il parere dell’Anas. Per questo la titolare della farmacia il 29 novembre scorso ha notificato ricorso per motivi aggiunti innanzi al Tar Catania. E in attesa del pronunciamento nel merito della questione, il Tar ha ritenuto opportuno non accogliere l’istanza per la sospensiva dell’ordinanza comunale.

Le contestazioni. Per la casa municipale i paletti posizionati nella SS185, in sostanza, servono ad evitare la sosta selvaggia dei mezzi e quindi a scongiurare un pericolo per chi transita a piedi ma anche con i mezzi, mentre non la pensa così la titolare della farmacia davanti alla quale sono stati posti i paletti. Il privato contestava nel proprio ricorso che si sia trattato di un atto “palesemente illegittimo”, che ha comportato un “notevole restringimento della carreggiata con conseguente disagio e pericolo alla circolazione stradale, come nel caso del passaggio contemporaneo di due bus e/o mezzi pesanti nell’unico asse viario che collega i Comuni della Valle Alcantara, che rischiano di restare bloccati e congestionare il traffico della zona”. Ora il Tar ha dato ragione al Comune.

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