Mario Bolognari, Nino Scandurra e Pietro D'Agostino

“Premialità per chi rimane aperto d’inverno a Taormina? Ben venga ma non basta. Bisogna pensare un piano strutturale che tenga conto di altri fattori e che possa essere incisivo oltre il semplice discorso di chi rimane aperto e di chi chiude”. Così il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, Nino Scandurra, commenta l’idea lanciata dai vertici di Palazzo dei Giurati di una possibile iniziativa in previsione della prossima stagione invernale (2020.

Ravvivare il periodo “morto”. L’obiettivo è quello di incentivare la disponibilità degli operatori economici a rimanere aperti quando Taormina tradizionalmente vive un periodo “morto”, tra novembre e marzo, da quando cioè si conclude solitamente una stagione turistica sino poi alla successiva Pasqua. Si ipotizza una rivisitazione dei prezzi delle tariffe dei parcheggi ma potrebbe anche esserci un incentivo attraverso un abbassamento della pressione dei tributi locale nel periodo invernale.

Intervento strutturale. “L’idea che mi sono fatto su questa ipotesi – spiega Scandurra – è che affinché possa funzionare serve un intervento a tutto campo. Bisogna andare oltre uno sconto sui servizi o su qualche tributo. La svolta può passare soltanto da interventi strutturali per rendere vivo e appetibile il territorio nei mesi invernali e la nostra associazione si sta muovendo in quella direzione”.

Tutti al tavolo. “Non basta rimanere aperti se la città non offre poi nulla – aggiunge Scandurra -. Noi stiamo facendo la nostra parte con grande impegno ma è chiaro che bisogna intensificare tutti questo sforzo. Se davvero vogliamo invertire il trend, ed io sono convinto che possano esserci le condizioni per farlo, è necessario agire di concerto con tutte le associazioni, aprire un tavolo di discussione tra il Comune e tutte le forze produttive locali. Sediamoci ad un tavolo e decidiamo insieme. Altrimenti non arriveremo mai a determinare un cambiamento”.

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