Comune di Taormina di nuovo a rischio dissesto

Si riaffaccia la preoccupazione per le condizioni finanziarie del Comune di Taormina. Il Collegio Revisori dei Conti ha infatti espresso parere negativo sul Dup e sul bilancio di previsione 2018-2020, atteso a breve in Consiglio comunale per l’esame in aula. L’organo di controllo ha rilevato, infatti, criticità nel documento ed ha quindi dato “parere non favorevole sul Documento unico di programmazione 2018-2020 e sulla proposta di bilancio di previsione 2018-2020 e sui documenti allegati”, ritenendo che “le previsioni di bilancio non rispettano il principio di veridicità, congruità e attendibilità”.

Debiti fuori bilancio. “Si invita pertanto l’ente – scrivono i revisori – a porre in essere le azioni necessarie, al fine di rimuovere le criticità evidenziate”, scrivono la dott.ssa Margherita Fontana, Aldo Fava e Salvatore Rapisarda nel documento che si compone di ben 38 pagine. “Non risulta ad oggi – spiegano i revisori – una comunicazione aggiornata dei debiti fuori bilancio e non sono stati previsti accantonamenti tra i fondi di passività potenziali, nonostante le note a riguardo della dott.ssa Rossana Carrubba (l’ex segretario generale del Comune di Taormina che ora ha assunto analogo compito al Comune di Messina)”.

Il rebus partecipate. “Ad oggi – continuano i revisori – non risultano approvati i bilanci di esercizio al 31 dicembre 2016 delle partecipate Asm, Consorzio Rete Fognante, Gal Valle Alcantara. Inoltre non è stato ancora predisposto e sottoposto per il parere, a quanto organo di controllo, il bilancio consolidato, nonostante i termini siano scaduti”.

Il contenzioso. Per i revisori del Comune di Taormina, inoltre, “non è possibile quantificare la congruità dell’accantonamento al fondo contenzioso, nei termini previsti dal principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria” ed ancora: “Viste le difficoltà dell’ente nel reperire dai legali una dichiarazione sulla percentuale di rischio soccombenza per le singole cause, si raccomanda per i futuri incarichi legali di prevedere nel disciplinare d’incarico l’obbligo informativo e la stima del rischio di soccombenza, da comunicare periodicamente, almeno una volta all’anno, ed entro un termine stabilito. Ciò al fine di salvaguardare gli equilibri di bilancio e per valutare la congruità dell’accantonamento al fondo rischi”.

Il caso Asm. E sull’atto di indirizzo con il quale la Giunta l’11 gennaio scorso ha dato indicazione al Consiglio comunale di revocare la liquidazione di Asm, i revisori rispondono: “Per quanto rappresentato, non è possibile attestare la veridicità, la coerenza, l’attendibilità e la congruità sui diretti riflessi sul bilancio di previsione 2018-2020 e sulla congruità dell’accantonamento al fondo. Pertanto il Collegio non è nelle condizioni di verificare la congruità dei fondi spese potenziali, in particolare del fondo contenzioso e a copertura di perdite per organismi partecipati”. Per questo il Comune di Taormina è stato sollecitato ad “approvare il nuovo regolamento di contabilità per adeguarlo alle norme sull’armonizzazione contabile” e al “rispetto dei termini per l’invio dei dati relativi al bilancio di previsione entro 30 giorni dalla sua approvazione”.

© Riproduzione Riservata

Commenti