polemiche e dubbi sul progetto del raddoppio ferroviario

“Piano di utilizzo dei materiali di scavo”: si chiama così la parte specifica di progetto che Rfi e Italferr dedicano nell’ambito della voluminosa documentazione sul previsto raddoppio della linea ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo che a Taormina contempla due nuove fermate: quella Taormina-Madonnina e l’altra (a Trappitello) denominata Alcantara-Giardini.

Cantieri base. Il sistema di cantierizzazione prospettato da Rfi-Italferr prevede dei “cantieri base” che fungono da supporto logistico per tutte le attività di realizzazione degli interventi. C’è poi il “cantiere operativo” che contiene gli impianti e i depositi di materiali necessari alle attività di costruzione delle opere. E quindi le “aree tecniche”, cioè cantieri funzionali per specifiche opere d’arte, dove verranno contenuti impianti e depositi di materiali atti a garantire la costruzione delle opere.

I numeri. Su Taormina vengono previsti da Rfi-Italferr 2 cantieri operativi, 10 aree tecniche e un’area di stoccaggio di 57 mila 500 mq (a Trappitello). A questo punto, con i terreni indicati a Calatabiano che ricadono invece sul territorio di Taormina si aggiungerebbero due depositi temporanei di 7.100 mq e 14.100 mq.

Le aree. Le aree di stoccaggio prevedono: servizi igienici di tipo chimico; aree di stoccaggio materiale e terre; piazzole caratterizzazione terre da scavo; impianti di vagliatura e frantumazione; parcheggi per mezzi di lavoro. “All’interno delle aree di cantiere – spiega Italferr – non sono previste strutture fisse. Si tratta di piazzali in cui si depositano i volumi di scavo in caso di indisponibilità dei depositi definitivi. Nelle diverse aree si installeranno servizi igienici di tipo chimico. Le installazioni previste sono minime. Tutte le aree di stoccaggio, una volta smantellate le installazioni presenti, verranno restituite alla destinazione d’uso attuale”.

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