posizioni ancora distanti tra Comune e albergatori

Si allungano i tempi per la definizione delle modifiche da apportare al regolamento della tassa di soggiorno a Taormina. Un apposito faccia a faccia svoltosi a Palazzo dei Giurati tra l’assessore al Bilancio, Giuseppe Caltabiano, l’assessore al Turismo, Andrea Carpita e una delegazione dell’Associazione Albergatori di Taormina guidata dal presidente Italo Mennella non ha portato, infatti, ad un’intesa tra le parti. E così, al termine del recente summit con esito interlocutorio, tra le proposte fatte dall’Amministrazione e le controproposte avanzate dagli operatori economici rimane una distanza che si cercherà di colmare nei prossimi giorni.

Tariffe, spesa e Corte dei Conti. “Abbiamo consegnato le nostre proposte all’Amministrazione – spiega il presidente degli Albergatori, Mennella -e abbiamo precisato quali sono le competenze e le responsabilità degli albergatori sulla tassa di soggiorno. Nel dettaglio è stata proposta dalla Giunta una scontistica sulle tariffe della tassa di soggiorno per favorire la destagionalizzazione a gennaio e febbraio, ma sinceramente ciò non sposterebbe nulla e quindi riteniamo che abbia poco senso quella idea. Noi ribadiamo che la cosa più importante è che il Comune dovrebbe utilizzare la tassa di soggiorno per il turismo e non per i bilanci, problema che sollevammo già nel 2015 quando allora presentammo un esposto alla Corte dei Conti. Proprio la Corte dei Conti ci diede ragione rilevando in quella circostanza un “utilizzo improprio” dell’imposta ma quella indicazione non è stata mai recepita. Sono passati tre anni ma il problema rimane mentre invece è da lì che bisogna ripartire”.

Osservatorio game over. Si è poi parlato della proposta di abolizione dell’Osservatorio turistico, a suo tempo istituito quando dal 1 gennaio 2013 venne posta in vigore la tassa di soggiorno ma che, di fatto, nel tempo poi venne anche sospeso e quindi ripristinato ma non si è più nemmeno riunito.  Caltabiano ora propone la soppressione dell’Osservatorio e Mennella risponde così: “In effetti l’Osservatorio non ha più avuto seguito ma la concertazione tra le parti può esserci anche nel caso venga soppresso. E’ una questione di buon senso e buona volontà che può andare oltre i formalismi”.

La controproposta. Mennella avanza quindi una proposta al Comune: “In altre realtà turistiche italiane la tassa di soggiorno viene data in gestione agli albergatori, sotto lo stretto controllo del Comune, e ciò potrebbe essere attuato anche qui. E’ una soluzione praticabile, che di fatto non toglierebbe nulla al Comune e che non aggiungerebbe nulla a noi, perché sia chiaro quelle somme vanno interamente spese per la città ma in tal modo potremmo mettere a disposizione del territorio la nostra professionalità e le competenze strategiche nel turismo e nell’accoglienza in città”.

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