il governatore Nello Musumeci e il sindaco di Taormina, Mario Bolognari

Nell’era social in cui tutti fanno turismo, chiunque è diventato esperto (o presunto tale) di turismo, arriva un déjà-vu che potrebbe riportare la Sicilia e quindi anche Taormina indietro nel tempo, agli anni d’oro in cui fare turismo era un impegno diretto che sui territori veniva svolto con grande passione, professionalità e competenza. Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, vuole rilanciare le vecchie Apt, creando un’Agenzia per il Turismo. Si tratterebbe, in sostanza, di una resurrezione proprio di quelle Aziende Provinciali per il Turismo che hanno rappresentato a lungo un punto di riferimento per il turismo e poi spazzate via dal Terzo Millennio.

Le nuove Apt. L’idea che sembra prendere quota è quella di un’agenzia con diramazioni provinciali, riportando in campo quelle Apt che erano state a lungo operative nelle varie aree strategiche della Sicilia come diramazione diretta delle politiche turistiche regionali. In sostanza, come si ricorderà, erano in tempi in cui ad esempio da queste parti esisteva l’Apt che aveva sede a Messina mentre a Taormina operava l’Aast, l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo poi diventata successivamente Servizio Turistico Regionale. Ma riportare in vita le vecchie Apt stavolta con l’Agenzia per il Turismo è un’idea che potrebbe funzionare? Su questa ipotesi, arrivano subito le prime reazioni, ed in particolare dal sindaco di Taormina, Mario Bolognari. Il primo cittadino della capitale del turismo siciliano, in passato anche protagonista per diversi anni del Distretto turistico Taormina-Etna, sceglie la via della prudenza e rimanda la questione ad ulteriori elementi che consentano di comprendere meglio il progetto.

La prudenza di Bolognari. “Io penso che cambiare continuamente, in senso generale, poi si rivela un disastro – afferma il prof. Bolognari -. Ne abbiamo viste davvero tante ed è difficile essere ottimisti anche su questa ulteriore ipotesi. Le Apt erano state abolite, poi sono stati creati i distretti turistici e in seguito sono stati fatti fallire anche questi. Ora si parla di questa nuova possibile Agenzia per il Turismo. Dal mio punto di vista sono molto prudente perché bisogna prima capire di cosa stiamo parlando”.

Priorità alla programmazione. “Nel corso degli anni – aggiunge Bolognari – sono stati spesi parecchi soldi ma poi, se ripenso proprio ai distretti turistici, non è stata un’esperienza esaltante. Sul turismo ha senso una promozione fatta sulla base di una programmazione. E’ quella la cosa fondamentale, a prescindere da tutto il resto e dai vari contenitori. Credo che la questione sia abbastanza complessa e che vada oltre le nostre valutazioni come sindaci perché i primi cittadini hanno il compito di fare funzionare prima di tutto, ed in qualsiasi caso, i servizi ed è quella la priorità assoluta del mandato che ci viene affidato”.

 

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