Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, comandante Polizia locale e liquidatore Asm

Il futuro di Asm torna in discussione oggi pomeriggio in Consiglio comunale e al primo punto dei lavori ci sarà proprio l’ordine del giorno presentato nella passata seduta dal consigliere di opposizione Antonio D’Aveni sulla revoca della liquidazione e nomina di un nuovo liquidatore. Come si ricorderà, D’Aveni aveva proposto la nomina a liquidatore del vicecomandante della Polizia locale, Daniele Lo Presti, che però ha già rifiutato per rimanere al lavoro nell’ambito del Comando di Polizia locale.

Le valutazioni. Ma la prospettiva di una sostituzione dell’attuale liquidatore Agostino Pappalardo è stata presa in considerazione soprattutto dall’Amministrazione comunale che ad un certo punto si è orientata per l’avvicendamento immediato al vertice dell’Azienda Servizi Municipalizzati. Sono stati presi in considerazione a Palazzo dei Giurati, alcuni profili, tra cui l’ex amministratore della Mosema, Fabio Sciuto, nell’ottica della nomina di un liquidatore al quale affidare la fase finale della lunghissima stagione di commissariamento e liquidazione dell’Asm in atto ormai dal settembre 2011. L’accelerazione sembrava destinata a compiersi già entro fine mese, come ammesso anche dal sindaco Mario Bolognari, che ha valutato sin qui con la sua squadra le soluzioni per la nomina di “un tecnico”.

La strategia. Alla fine, a quanto pare, sarebbe prevalsa la via della prudenza con la volontà cioè di andare avanti in ogni caso verso la revoca della liquidazione nel più breve tempo possibile con il contestuale avvio delle necessarie procedure (specie in oggetto all’esame dei bilanci), come si afferma in modo chiaro nell’atto di indirizzo esitato nei giorni scorsi dalla Giunta, e con una condivisione di intenti su questo anche da parte dei consiglieri di maggioranza su una delibera che arriverà quanto prima in discussione in Consiglio comunale. E non si può che essere tutti d’accordo nel ritenere che alla liquidazione più lunga del mondo vada messo un punto. Ma, nel frattempo, Pappalardo può ancora restare ed è arrivata una sostanziale frenata sull’eventualità di congedarlo subito da Asm per restituirlo al solo incarico a tempo pieno di Comandante della Polizia locale.

Il dopo Pappalardo. La scelta del dopo Pappalardo, per l’individuazione di chi lo dovrebbe sostituire nella fase di capolinea della liquidazione, ma anche e soprattutto poi in previsione della successiva trasformazione di Asm in una società di capitali, impone per forza di cose qualche riflessione in più perché il ritorno della politica al vertice della municipalizzata è un grande rebus e lo sarebbe stato oggi in termini identici con qualsiasi altra Amministrazione al governo della città. C’è da evitare, in definitiva, l’effetto polveriera che ha sconquassato per un ventennio l’Asm di Taormina, con la politica che ha fatto il bello e cattivo tempo e i vari Cda che si insediavano oggi e finivano sulla graticola già domani. Dopo i quattro anni di reggenza del “normalizzatore” Pappalardo che hanno calmato le acque, non sarà semplice trovare qualcuno che non diventi poi nel giro di qualche mese l’ennesimo protagonista di nuove turbolenze. La politica all’Asm ha fatto disastri biblici e allora verrà nominato un tecnico. Ma i tecnici sono stati, sono e rimarranno sempre espressione della politica.

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