il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini

Qualche integrazione al testo potrà anche esserci ma nella sostanza il decreto di sicurezza rimane così com’è e non cambierà. E’ la sintesi dell’esito del confronto-scontro tra governo ed enti locali, approdato ad un faccia a faccia in giornata chiarificatore a Palazzo Chigi. Una delegazione dell’Associazione nazionale dei comuni d’Italia è stata ricevuta a Roma per discutere la questione e l’esito lo ha spiegato il premier Giuseppe Conte: “Abbiamo convenuto nel corso dell’incontro con l’Anci delle varie questioni, il decreto sicurezza è molto chiaro, si tratta a questo punto – nel caso – di intervenire per ottimizzare qualcosa che però è già chiaro, come sui servizi sanitari, per i quali l’elemento per usufruirne è l’ultimo domicilio”.

Il decreto non cambia. Il decreto sicurezza rimane immutato o quasi, ma l’Anci esce soddisfatta dall’incontro con il premier Giuseppe Conte sul provvedimento. Perché in qualche modo alcune richieste avanzate sono state accolte, seppur senza modificare la misura, attraverso integrazioni e circolari che verranno emesse dalle Prefetture. “Alcune delle quattro proposte avanzate dall’Anci sono state accettate – dichiara uscendo dall’incontro il presidente dell’associazione, Antonio Decaro – la prima è quella di comunicare ai comuni, dunque ai sindaci, le persone che sono domiciliate all’interno dei centri di accoglienza, sia il numero che la composizione che il turnover, prima avveniva in automatico con la residenza; il secondo tema è stato quello dell’omogeneizzazione sul territorio nazionale della presa in carico del Ssn, perché ci sono alcune Asl che fanno presa in carico” ed altre agiscono diversamente; “il terzo tema è l’attenzione alle categorie vulnerabili, per inserirle all’interno dello Sprar: ci sarà un’interlocuzione tecnica in queste ore”. “Il quarto punto abbiamo chiesto un finanziamento per i minori stranieri non accompagnati”, eliminati “nella manovra” ma il governo “ci ha spiegato che la procedura, già avviata, è quella di spostarli sui centri Sprar: dunque gestiti da loro ma pagati direttamente dallo Stato. Si tratta di integrazioni ma anche richieste di spiegazioni di circolari che verranno fatte dalle prefetture in questi giorni”.

Salvini: “Un incontro non si nega a nessuno”. “Ringrazio la disponibilità di Conte per aver incontrato i Sindaci sul dl sicurezza, un incontro non si nega a nessuno…”, ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini a commento del confronto avvenuto a Palazzo Chigi. Già alla vigilia del faccia a faccia con i sindaci il leader della Lega aveva chiarito le sue intenzione: “Darò a questi sindaci quello che prendevo io a scuola quando c’era la versione di latino, il ‘bigino’. Perché se uno non capisce – ha aggiunto – gli riassumi magari con le figure quello che c’è scritto, che magari lo capisce”. Poi la frecciata agli amministratori locali: “Sono stati aiutati a capire alcuni passaggi, ma la sostanza del dl era e rimane quel che è. Meglio fare un incontro in più che uno in meno – aggiunge – Se poi 10 sindaci su 8000 chiedono più chiarimenti, glieli daremo. Una ventina hanno avuto difficoltà nel comprendere il testo, noi siamo a disposizione di tutti”.

Taormina in stand-by. La questione del decreto sicurezza era stata commentata nei giorni scorsi anche dal sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che aveva fatto sapere: “Nell’attesa che venga messo un punto definitivo ho chiesto all’ufficio comunale competente (Area Amministrativa – Anagrafe e Stato Civile) di tenere in stand-by l’adozione della norma. Taormina, comunque, non è Palermo e non affronta quotidianamente la problematica dei migranti che in altri contesti è assai più pressante ed urgente. Il collega Leoluca Orlando si trova a dover affrontare parecchi casi del genere mentre qui a Taormina nell’arco di un anno se ne verificano pochi. Adesso bisognerà capire se la normativa rimarrà questa, per come è stata approvata, o se ci saranno delle modifiche al testo. Per altro, a mio avviso, la nota inviata dall’Anci ai Comuni è comunque molto garbata e pone un argomento molto importante come il fondamentale ed imprescindibile rispetto dei diritti umani”.

© Riproduzione Riservata

Commenti