La manifestazione di protesta contro l'Amministrazione del 3 novembre 2017
la manifestazione di protesta del 3 novembre 2017

Bambini al freddo e al gelo nella scuola materna “Vittorino da Feltre” di Taormina, nell’unica ala al momento rimasta aperta delle ex scuole elementari dichiarate inagibili nel 2004. La caldaia infatti continua a non funzionare dopo vari tentativi di aggiustarla da parte del Comune. E sempre alla scuola dell’infanzia attende immediata risoluzione anche il problema delle infiltrazioni di acqua provenienti dal tetto.

Torna la protesta. La presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1, Ornella Monforte, non fa mistero della preoccupazione e soprattutto del forte disappunto delle famiglie per l’attuale situazione. All’orizzonte potrebbero presto esserci nuove iniziative di protesta come quella del 3 novembre 2017, quando nella passata legislatura il mondo della scuola taorminese scese in piazza con la contestazione in Corso Umberto e poi sotto il palazzo del Comune.

Caldaia fuori uso. “Dopo vari tentativi da parte della ditta incaricata – afferma Monforte – il problema continua. La caldaia ha ripreso a non funzionare. E’ un problema sul quale abbiamo fatto ripetute segnalazioni al Comune ma che, ad oggi, continua a non trovare una soluzione risolutiva. Il risultato è che i bambini sono al freddo ed è chiaro che non possono e non devono andare avanti in questa condizione. Stiamo parlando di bambini dai 3 ai 5 anni senza riscaldamenti e costretti a trascorrere le ore alla scuola materna con i giubbotti”.

Stop alle opere tampone. “Chiediamo una soluzione che mette fine a questi disagi in termini definitivi e immediati. E chiaro che non servono più delle opere tampone perché poi dopo un breve periodo siamo di nuovo punto e a capo. Non sta a noi stabilire se si debba andare a riparare ancora una volta questa vecchia caldaia o se sia necessario acquistarne una nuova, la sola cosa che vogliamo è che il problema venga affrontato e risolto in fretta e una volta per tutte”.

L’emergenza infiltrazioni. Ma quello della caldaia che funziona a “singhiozzo” e che viene riparata e poi puntualmente dà di nuovo dei problemi, non è l’unica emergenza che si sta verificando in questo anno scolastico. “L’Amministrazione – prosegue la presidente Monforte – aveva previsto dei lavori (per i quali ha stanziato 6 mila euro, ndr) per porre rimedio a delle infiltrazioni d’acqua che interessano sempre la scuola dell’infanzia e hanno provocato il distacco dell’intonaco delle pareti interne e del cornicione esterno. Ma ad oggi il problema deve ancora essere risolto. Anche in questo caso ci giungono ripetute rassicurazioni, ci dicono che in settimana entrante si procederà all’esecuzione dei lavori. Ma ci era stato pure detto che dopo le festività di Natale tutto sarebbe stato risolto, invece le infiltrazioni sono ancora lì. La dirigente scolastica, la dott.ssa Carla Santoro, ha sollecitato più volte il Comune e si è attivata anche lei per evidenziare che così non si può andare avanti”.

Il monito dei genitori. Monforte lancia un chiaro monito al Comune: “In questi mesi abbiamo dato tutto il tempo possibile all’Amministrazione comunale ma la nostra pazienza ha un limite e non può essere eterna. Va detto che nelle piccole cose in questi mesi sono state date delle buone risposte e abbiamo riscontrato la volontà di risolvere le difficoltà ma ci sono diversi altri aspetti al momento rimasti irrisolti, come quello della caldaia e delle infiltrazioni, e lo stesso discorso vale per i problemi alla “Ugo Foscolo” sui quali avremo tempo e modo di soffermarci presto con altrettanta necessità di urgente chiarezza”.

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