novità in vista a Taormina sull'imposta di soggiorno

La casa municipale di Taormina si prepara a cambiare il regolamento per la tassa di soggiorno votato dal Consiglio comunale nel 2012 e posto in vigore in città dal 1 gennaio 2013. A sei anni di distanza dall’introduzione del balzello che sarebbe dovuta servire per aiutare il turismo e che, nei fatti, sino a questo momento è poi diventata un’imposta “salva-bilancio”, la Giunta prova ad apportare alcuni cambiamenti che a breve arriveranno in discussione in sede di Civico consesso.

Il confronto. L’assessore al Bilancio, Giuseppe Caltabiano, ha avviato un confronto con gli operatori economici della città e nello specifico con l’Associazione Albergatori-Federalberghi Taormina e Federalberghi Extra per anticipare quelle che potrebbero essere le novità. “Uno degli aspetti sui quali ci soffermeremo – spiega l’assessore Caltabiano – è quello di prevedere che i gestori della piattaforme online possano riscuotere direttamente l’imposta e poi versarla al Comune di Taormina. Ciò, ovviamente, potrà avvenire previa convenzione da sottoscrivere prima con il Comune”.

Tariffe stagionali. Si va poi verso una sostanziale diversificazione delle tariffe della tassa di soggiorno in base ai periodi dell’anno con una riduzione che verrebbe posta in essere nel bimestre gennaio-febbraio. “Ma l’aspetto su cui vogliamo puntare in particolare l’attenzione – continua l’assessore – è quello della destagionalizzazione, per questo abbiamo inteso prospettare sull’imposta di soggiorno una scontistica per i mesi di gennaio e febbraio rispetto alle tariffe attuali. Si potrebbe così rendere più appetibile il nostro sistema di ospitalità, sia per il comparto alberghiero che per quello dei bed and breakfast. E per altro dovremo anche apportare un’altra modifica al regolamento che prevedrà una diversificazione delle tariffe per i B&B a seconda delle categorie di quel settore. Ad oggi in pratica ci sono vari B&B che hanno diverse stelle ma le tariffe sono uguali per tutti e per tale motivo le tariffe dovranno tenere conto della qualità del servizio che verrà offerto alla clientela”. “Ascolterò le osservazioni degli albergatori e poi andremo in Commissione consiliare ed in Consiglio comunale per la variazione del regolamento”, evidenzia Caltabiano.

Addio Osservatorio. L’assessore Caltabiano anticipa sempre in questo contesto il “de profundis” in vista per l’Osservatorio turistico per la tassa di soggiorno, organo permanente che in origine era stato costituito con la presenza ad un unico tavolo dei rappresentanti delle associazioni di categorie con la Giunta. L’Osservatorio che non si riunisce più ormai da tempo verrà cancellato: “Un’altra proposta, di cui mi assumo personalmente la responsabilità, che presenterò quanto prima, è quella finalizzata alla soppressione dell’anacronistico ed inutile Osservatorio. Tale organo non ha più motivo di esistere, non è preposto alla ripartizione delle somme dell’imposta di soggiorno ma solo a gestire gli aspetti operativi della tassa, pertanto non è più necessario che debba ancora esserci”.

© Riproduzione Riservata

Commenti