il ministro Matteo Salvini e il sindaco di Taormina, Mario Bolognari

“Ho segnalato al Responsabile di Area Amministrativa del nostro Comune l’opportunità di tenere per il momento sospesa l’applicazione del Decreto Sicurezza in attesa di un chiarimento definitivo sulla questione”. Lo afferma il sindaco di Taormina, il prof. Mario Bolognari, che così spiega la propria posizione e dunque quella dell’Amministrazione della Perla dello Ionio sul braccio di ferro scatenatosi tra il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e gli altri sindaci “disobbedienti” da una parte e dall’altra il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. La contesa sulla normativa per l’immigrazione e l’accoglienza vede il sindaco di Taormina su una posizione prudente e di attesa.

Arrivare al chiarimento. Bolognari, eletto il 10 giugno 2018 per la terza volta sindaco di Taormina, storico esponente della Sinistra, docente universitario di Antropologia Culturale ed ex deputato nella VII Legislatura della Repubblica Italiana tra il 1976 e 1979, ritiene che “si debba arrivare ad un chiarimento sul Decreto Sicurezza ed è già un fatto rilevante che il Premier Conte abbia espresso la sua disponibilità ad un confronto con i sindaci”.

La posizione di Bolognari. “E proprio nell’attesa che venga messo un punto definitivo – afferma Bolognari – ho chiesto all’ufficio comunale competente (Area Amministrativa – Anagrafe e Stato Civile) di tenere in stand-by l’adozione della norma. Va premesso e chiarito, per evitare qualsiasi equivoco o eventuali interpretazioni strumentali delle mie parole, che Taormina non è Palermo e non affronta quotidianamente la problematica dei migranti che in altri contesti è assai più pressante ed urgente. Il collega Leoluca Orlando si trova a dover affrontare parecchi casi del genere mentre qui a Taormina nell’arco di un anno se ne verificano pochi. Adesso bisognerà capire se la normativa rimarrà questa, per come è stata approvata, o se ci saranno delle modifiche al testo. Per altro, a mio avviso, la nota inviata dall’Anci ai Comuni è comunque molto garbata e pone un argomento molto importante come il fondamentale ed imprescindibile rispetto dei diritti umani”.

I sindaci disobbedienti. In definitiva, sull’invito da parte dei sindaci disobbedienti a non applicare le norme che negano la possibilità di concedere la residenza a chi ha un permesso di soggiorno, Bolognari ribadisce: “Vediamo come va a finire. Non intendo violare le leggi dello Stato, ho sempre avuto grande rispetto delle Istituzioni e sono certo che comunque anche gli altri sindaci hanno questo stesso rispetto ma pongono un problema sul quale va trovato una soluzione risolutiva”.

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