il Comune di Taormina installerà le fototrappole

Prosegue la lotta al conferimento abusivo di rifiuti nel territorio di Taormina. Sono stati individuati dalla casa municipale altri 8 possibili trasgressori. Ancora una volta ad essere stata presa di mira è soprattutto la zona di Trappitello. Nel dettaglio sono stati individuati 4 soggetti di Castelmola, uno di Giardini, uno proprio del territorio di Taormina (di Trappitello per l’esattezza), ma anche altri provenienti dall’etneo.

Trasgressori dal Catanese. Nel mirino dei controlli è finita, infatti, una ditta di San Giovanni La Punta e un bar di Nicolosi. La procedura prevede che i rifiuti vengano ispezionati dal personale di Mosema, alla presenza degli operatori della Polizia locale, che coordinati dal vicecomandante Daniele Lo Presti stanno procedendo all’accertamento e a sanzionare nell’ambito di un’attività coordinata.

Tolleranza zero. A volere i controlli che hanno portato a nuove multe (sempre dell’importo di 600 euro) è stato il vicesindaco Enzo Scibilia, che ribadisce: “Da questo momento tolleranza zero. Dispiace dover adottare il pugno duro ma abbiamo concesso un periodo di maggiore tolleranza affinché ci si potesse abituare alla riorganizzazione del servizio di raccolta differenziata ma il mancato rispetto della vigente ordinanza non si può consentire. Tanto più perché assistiamo sempre più spesso a dei casi di cittadini di altri paesi che conferiscono qui nel territorio di Taormina in zone non autorizzate e senza rispettare gli orari e le modalità del servizio. Sia chiaro che non abbasseremo la guardia”.

Lotta all’abusivismo. Ed in tal senso ora il Comune ha preannunciato l’imminente arrivo ed il posizionamento sul territorio di fototrappole, ma anche la volontà di avviare a breve al servizio degli ispettori ambientali per il controllo delle zone più esposte a questi incresciosi fenomeni a danno dell’ambiente in città. Le fototrappole verranno posizionate soprattutto a Trappitello, dove in diverse circostanze sono già stati individuati soggetti che conferivano in aree periferiche o in prossimità del torrente Santa Venera.

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