tempi incerti per la riforma dei suoli pubblici

Con l’inizio del nuovo anno, il Comune di Taormina prova a imprimere un’accelerazione per l’iter del nuovo regolamento dei suoli pubblici che interessa oltre 600 attività per la gran parte presenti nel “salotto” della città. Potrebbe arrivare entro fine mese in Commissione consiliare il testo del regolamento che l’Amministrazione vuole introdurre.

Le scadenze. I tempi per tentare una svolta sono già stretti. Commercianti e operatori economici attendono indicazioni da qui a breve. Se l’iter non verrà espletato ed esitato entro febbraio o al più tardi ad inizio marzo, con molta probabilità si dovrà far slittare tutto al 2020 perché gli operatori economici, a quel punto, saranno già proiettati verso l’avvio della stagione turistica che solitamente muove i suoi primi passi dopo Pasqua. Il nuovo regolamento dovrà soprattutto affrontare il nodo della non omogeneità attualmente in essere tra gli spazi esterni e quelli interni di alcune attività. In sostanza, vi sono dei suoli rilasciati ad esercizi che si ritrovano ad avere una superficie esterna, cioè un suolo pubblico, superiore alle effettive dimensioni della superficie interna.

Le priorità di inizio anno. Le tante priorità in questo momento all’ordine del giorno dell’attività amministrativa (a partire dai bilanci comunali, per poi arrivare al nuovo piano viabilità con Ztl, le decisioni da prendere su Asm, e la riorganizzazione della raccolta rifiuti con la gara Aro in fase di espletamento all’Urega) complicano le cose e rischiano di spostare su altri fronti l’attenzione della maggioranza, ma l’intenzione è quella di provare a rimettere ordine in un settore che sin qui è parso a Taormina – da parecchi anni a questa parte – una sorta di “giungla” che ha portato spesso anche dei momenti di esasperata concorrenza e di alta tensione.

Il vecchio regolamento. Nell’attesa di portare in Commissione e poi in Consiglio il nuovo regolamento si guarda, intanto, ad una stretta attraverso una più rigida applicazione del vecchio testo ancora in vigore e intanto stanno continuando anche i controlli della Polizia locale. In particolare stanno proseguendo gli accertamenti sulla regolare esposizione dei menù sulla centralissima via commerciale Corso Umberto. L’attenzione è comunque rivolta ai piccoli esercizi con un suolo pubblico superiore all’effettivo spazio interno dell’immobile. E la cartellonistica va regolamentata, specie per l’invasiva presenza di sedie, tavolini e cartelli lungo la sede stradale.

La condizione per il turismo di qualità. “Per puntare ad un turismo di maggiore qualità – ha evidenziato il vicepresidente del Consiglio, Alessandra Caltabiano – dobbiamo puntare a risolvere, intanto, queste problematiche che si trascinano da tanti anni. Ci sono le condizioni per arrivare ad una svolta. E’ un argomento che interessa tutti e sul quale mi auguro non ci siano divisioni, perché i suoli pubblici sono tra gli argomenti su cui non ci possono essere maggioranze e minoranze e c’è da fare l’interesse della città di Taormina, dei cittadini e degli operatori economici stessi”.

Le indicazioni già in vigore. Per altro, il Comune ha già ordinato agli operatori economici, che non siano concessionari di suolo pubblico di munirsi, prima della collocazione degli espositori, della concessione per l’occupazione del suolo e qualora gli espositori fossero a carattere fisso, di “munirsi preventivamente del nulla osta rilasciato dalla Soprintendenza”. L’indicazione che verrà contenuta nel nuovo regolamento è che gli espositori dovranno “consistere in treppiedi in ferro battuto di colore nero o canna-di fucile” e sarà vietato “collocare espositori vari su ringhiere, vasi e quant’altro”.

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