l'ex ministro Gianpiero D'Alia

Prosegue ed arriverà ancora una volta al Tar di Catania la querelle tra il Comune di Taormina ed i privati che detengono la titolarità di una farmacia a Trappitello. Lo scontro già da tempo in atto concerne, come si ricorderà, riguarda i dissuasori posizionati dalla casa municipale sulla SS185, in via Francavilla, proprio in prossimità dell’esercizio. I paletti vennero collocati e poi rimossi perché mancava il parere dell’Anas, poi il Comune ha riposizionato i dissuasori e il braccio di ferro quindi continua.

Le due ordinanze. Il privato aveva notificato attraverso il proprio legale il 15 ottobre scorso ricorso innanzi al Tar Catania, per l’annullamento previa sospensione dell’ordinanza del dirigente del Comando di Polizia locale del Comune di Taormina n. 14 del 19 febbraio 2018. Poi, con ordinanza dirigenziale n. 90 del 30/10/2018 il Comune stesso, in autotutela, ha annullato l’ordinanza oggetto del ricorso ed è stata emanata una nuova ordinanza stavolta contenente il parere dell’Anas. Per questo la titolare della farmacia il 29 novembre scorso ha notificato ricorso per motivi aggiunti innanzi al Tar Catania per l’annullamento dell’ordinanza del Comando di Polizia Municipale di Taormina n. 89 del 26 ottobre 2018 con la quale è stata disposta l’installazione di appositi dissuasori di sosta in Via Francavilla a Trappitello.

L’avvocato del Comune. Per questo la Giunta ora ha deciso di costituirsi in giudizio al fine di “tutelare gli interessi e le ragioni dell’ente”. Il sindaco Mario Bolognari è stato autorizzato a “resistere in giudizio in nome e conto dell’ente, nella controversia per costituirsi avverso il ricorso al Tar di Catania”. E a difendere il Comune al Tar sarà l’avvocato Gianpiero D’Alia: l’ex ministro è stato incaricato con apposita determina dirigenziale, a firma del responsabile di area Giuseppe Cacopardo, di tutelare la posizione del Comune di Taormina nella qualità di legale di fiducia di Palazzo dei Giurati. La spesa complessiva che verrà impegnata per l’incarico è pari a complessivi €.7.281,00 comprensivi di spese generali 15%, CPA ed IVA € 2.360,12, con imputazione al bilancio 2018.

Dopo la stagione parlamentare. Gianpiero D’Alia, ex ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione nel Governo di Enrico Letta, è stato a lungo numero uno dell’Udc in Sicilia e tra i massimi esponenti del partito centrista in ambito nazionale. Conclusa l’esperienza parlamentare e messa da parte almeno per il momento l’attività politica, ora esercita la professione di legale (per l’esattezza è avvocato cassazionista) e già nei mesi scorsi era stato chiamato a difendere il Comune di Taormina in un’altra causa. D’Alia, lo scorso ottobre, è stato nominato intanto componente del collegio degli arbitri bancari finanziari di Milano dalla Banca d’Italia, su designazione da parte della stessa Banca d’Italia, del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti ((Cncu) e del conciliatore bancario finanziario.

Le posizioni. Per la casa municipale i paletti servivano ad evitare la sosta selvaggia dei mezzi e quindi a scongiurare un pericolo per chi transita a piedi ma anche con i mezzi, mentre non la pensa così la titolare della farmacia davanti alla quale sono stati posti i paletti. Il privato contesta nel proprio ricorso che si tratterebbe di un atto “palesemente illegittimo”, che avrebbe comportato un “notevole restringimento della carreggiata con conseguente disagio e pericolo alla circolazione stradale, come nel caso del passaggio contemporaneo di due bus e/o mezzi pesanti nell’unico asse viario che collega i Comuni della Valle Alcantara, che rischiano di restare bloccati e congestionare il traffico della zona”.

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