il parcheggio Lumbi di Taormina

Sette milioni di euro, è la cifra che il Comune di Taormina vuole ottenere nelle opere compensative previste nell’ambito del raddoppio ferroviario che Rfi intende realizzare nella tratta Giampilieri-Fiumefreddo. Potrebbe infatti essere sancita già nei primi mesi del nuovo anno, infatti, l’intesa tra la casa municipale taorminese ed Rfi in grado di garantire due interventi strategici richiesti da Taormina e, di riflesso, necessari anche alle Ferrovie dello Stato nell’ambito di quanto dovrà essere realizzato per la nuova linea ferroviaria.

La volta buona. C’è già un accordo di massima tra le parti sull’ascensore di collegamento tra il Lumbi ed il centro storico, che rappresenterà di fatto la prosecuzione dell’altro sistema verticale già in previsione per connettere la futura stazione di Madonnina e il Lumbi. A 23 anni di distanza dall’apertura del Lumbi, dunque, la Città di Taormina si sta avvicinando stavolta sul serio al momento decisivo per dotare la località turistica di un’eterna incompiuta. Gli ascensori Lumbi-Fontana Vecchia dispongono già di tutti i pareri necessari a suo tempo rilasciati dagli enti preposti e si tratta quindi di un’opera a tutti gli effetti cantierabile.

I dettagli dell’accordo. A questo punto si tratta soltanto di definire i contorni economici dell’accordo che verrà stipulato tra Taormina e Rfi, che dovrebbe attestarsi sui 4 milioni di euro. Dopo una lunghissima sequenza di annunci che non hanno mai avuto un seguito concreto, la svolta è ad un passo e bisognerà trovare una convergenza sui tempi in cui Rfi potrà consentire l’avvio degli interventi per gli ascensori Lumbi-Fontana Vecchia. I lavori per il raddoppio ferroviario verranno appaltati in primavera, ma è probabile che vista l’enorme portata dell’enorme la fase attuativa scatterà nel 2020 ed è quello l’anno che forse sarà davvero quello buono anche per gli ascensori del Lumbi.

Circonvallazione esterna. Ma prima ancora degli ascensori del Lumbi, il Comune si prepara ad andare in pressing sin dall’inizio del 2019 per chiudere un’intesa immediata anche sulla “circonvallazione esterna” a Trappitello, la strada alternativa alla SS185 che costa 3 milioni di euro e dovrebbe dare modo di spostare una parte dei flussi veicolare attualmente concentrati soltanto sulla Via Francavilla. C’è l’urgenza di approntare una strada che vada dalla zona Santa Venera sino all’area delle case popolari, per avere una soluzione alternativa all’attuale viabilità che renderebbe infernale la situazione quando scatteranno i lavori per il raddoppio, che prevedono la galleria dalla fermata Alcantara-Giardini (individuata a Trappitello in zona Fiascara) sino a Letojanni.

Bypass fondamentale. Si va verso un enorme flusso quotidiano di mezzi pesanti per i lavori del raddoppio che ad oggi potrebbero transitare solo dalla Via Francavilla, e allora il Comune di Taormina vuole che Rfi si faccia carico pure di quest’opera per il bypass. L’alternativa è attendere che l’iter vada in porto con i fondi del Masterplan ma in quel caso ci vorrebbero almeno 2 o 3 anni di iter ed è un’attesa che Taormina non può permettersi di fronte a questo scenario.

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