Alfio Barbagallo, 47 anni

Rimangono critiche le condizioni di Alfio Barbagallo, lo sfortunato 47enne imprenditore taorminese ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania a seguito di un grave incidente stradale verificatosi il 22 dicembre scorso sulla strada statale 114 all’altezza di Calatabiano. Il ristoratore, proprietario di un noto ed apprezzato locale di cucina tipica siciliana nella frazione di Mazzeo, sta lottando per la vita.

L’incidente. Alfio Barbagallo viaggiava a bordo della proprio moto sulla SS114 e con molta probabilità si apprestava a rientrare a casa quando si è scontrato con una vettura proveniente in direzione opposta (una Dacia Sandero) alla guida della quale c’era un 60enne di Giardini Naxos.

Condizioni gravi. Il ristoratore è ancora in prognosi riservata e i medici del presidio etneo lo tengono sotto stretto monitoraggio. A Taormina quello appena trascorso è stato un Natale di preghiera e di speranza, e la gente è attonita per quanto accaduto. La comunità taorminese ed in particolare della frazione di Mazzeo stanno facendo sentire la propria vicinanza alla famiglia di questo concittadino che sta vivendo un momento difficile.

Una comunità in preghiera. Nella serata della vigilia di Natale i cittadini di Mazzeo si sono uniti in preghiera per 24 ore nella Chiesa Santa Maria Goretti per la guarigione di Alfio. I cittadini si sono organizzati facendo dei turni per non fermare la preghiera, che è andata avanti per 24 ore consecutive. Anche in occasione della recente giornata di Santo Stefano, nella chiesa di Mazzeo la preghiera è proseguita sino alle 8 di sera. “Per chi volesse venire la chiesa è aperta e ci sarà sempre qualcuno”, ha fatto sapere il Comitato “Amo Mazzeo” che ha coordinato questi momenti di preghiera collettiva.

Ore decisive. Nel violento scontro con la Dacia, il centauro ha avuto la peggio ed è finito a terra battendo il capo e riportando gravi conseguenze. Il trasporto d’urgenza in codice rosso in ospedale è stato immediato ed è avvenuto con l’elisoccorso. Barbagallo ha subito un politrauma ed è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Sono ore decisive per questo sfortunato uomo. Attorno a lui si è stretta tutta la sua famiglia ma anche gli amici e conoscenti e, come detto, l’intera comunità taorminese. I medici dell’ospedale Cannizzaro di Catania stanno cercando di affrontare le varie problematiche determinate dall’incidente e la speranza adesso è che possano esserci dei miglioramenti.

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