la stazione di Taormina-Giardini

Taormina e Giardini Naxos si avviano a scrivere una parola ufficiale sulla posizione dei due Comuni sull’approvazione del progetto definitivo per il raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo che riguarda da vicino anche il territorio dell’intera fascia ionica messinese.

Il giorno della verità. In entrambi i casi il Consiglio comunale si riunirà, infatti, nella giornata del 27 dicembre per deliberare sul progetto di Rfi ma alla vigilia le posizioni delle rispettive assemblee sembra differente. A Taormina, nell’assemblea presieduta da Lucia Gaberscek, si va verso una posizione favorevole del Civico consesso in oggetto ad un elaborato che prevede due stazioni nel territorio della Perla dello Ionio, con una fermata ricadente sotto il piazzale della Madonnina, dove sorgerà di fatto la nuova stazione Taormina-Madonnina, mentre a Trappitello si prevede l’altra stazione che dovrebbe chiamarsi Alcantara-Giardini e che però in extremis potrebbe essere ridenominata soltanto con la dicitura “Alcantara”.

Obiettivo Lumbi. Il raddoppio, come si sa, manderà in pensione tra qualche anno l’attuale stazione Taormina-Giardini, con l’attuale tratta ad un solo binario che potrebbe diventare sede di una metropolitana leggera e anche di questo, di riflesso, si inizierà a discutere a Taormina in sede consiliare. Taormina punta, nell’ambito di queste opere ad ottenere da Rfi la disponibilità a realizzare gli ascensori di collegamento tra il Lumbi e il centro storico, che rappresenterebbero il completamento di quanto già prevede Rfi con il collegamento verticale tra la futura stazione Madonnina e il piazzale Lumbi. L’accordo tra le parti sarebbe a tal riguardo molto vicino.

Il fronte dei malumori. Giardini invece non gradisce le attuali previsioni di Rfi e ha dato mandato ad un legale per andare al Tar del Lazio facendo ricorso contro la procedura della conferenza dei servizi, nella quale Naxos ad oggi è stato ritenuto Comune “uditore” e senza diritto di voto. A Naxos c’è forte malumore sul fatto che la nuova stazione non porterebbe più il nome di Giardini ma si chiede anche l’interconnessione tra la nuova linea e la tratta Alcantara-Randazzo destinata ad essere riattivata.

Naxos non arretra. Il 27 dicembre il Consiglio comunale presieduto da Danilo Bevacqua voterà per questo un atto di indirizzo che verrà trasmesso ad Rfi. La Regione spinge per il ritiro del ricorso, promette la conferma del doppio nome per la stazione e sta facendo mediazione per far proseguire l’iter come emerso anche nel recente incontro tra l’assessore Marco Falcone e il sindaco Nello Lo Turco ma per adesso Giardini non vuole desistere dalla propria azione.

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