Hotel San Domenico Palace di Taormina

Il Consiglio comunale di Taormina dà l’ok al progetto per i lavori di ristrutturazione dell’hotel San Domenico Palace. A conclusione di una lunga seduta d’aula iniziata ad ora di pranzo e conclusa in serata il Civico consesso ha esitato la delibera riguardante la proposta di intervento per l’hotel San Domenico rimasto chiuso in questa stagione turistica.

Il caso Statuto. La discussione in aula si è svolta proprio in un momento in cui l’incertezza sul futuro del San Domenico tiene banco anche e soprattutto per le vicissitudini giudiziarie che martedì scorso hanno visto finire in arresto (ora ai domiciliari) per bancarotta fraudolenta il proprietario, l’immobiliarista Giuseppe Statuto.

L’emendamento. Il Consiglio ha votato la parte di progetto riguardante, nello specifico, gli interventi per la realizzazione della Spa nel complesso alberghiero. Non è compresa nell’atto la sopraelevazione, la cui vicenda potrebbe fare il suo corso in altre sedi e con altra tempistica. L’assemblea ha esitato anche un emendamento alla delibera nel quale prevede che venga disposta “la sistemazione del terrazzo di copertura dell’Hotel San Domenico attraverso la rimozione dei detrattori ambientali ivi presenti”. L’emendamento è stato esitato con 9 voti favorevoli, 1 contrario, 4 astenuti.

Il giallo del voto. A tal proposito, non è mancato un giallo in aula visto che l’emendamento da integrare all’atto deliberativo è stato presentato in extremis dalla maggioranza proprio nel momento in cui si stava già per votare la delibera. Da qui lo stop al voto e la sospensione per alcuni minuti con l’opposizione che ha scatenato la propria protesta.

L’ok finale. Alla fine è stata votata “la proposta di delibera inerente Richiesta permesso di costruire – progetto di ristrutturazione del Grand hotel San Domenico con lavori di demolizioni e ricostruzioni dei locali in via Bonifacio in Taormina – stralcio”. E il via libera è arrivato con 10 voti favorevoli 4 astenuti e 1 contrario.

Lo scenario. Si dovrebbero andare a completare i lavori già in atto (la dismissione degli impianti, pavimentazione e contro-soffittatura) all’interno dell’albergo e a suo tempo avviati tramite “Cila” (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) con la speranza, soprattutto da parte dei lavoratori, che la struttura possa tornare in attività nella primavera del nuovo anno.

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