tra i ricorrenti anche l'ex proprietà dell'Hotel San Domenico

Sarà un altro Natale all’insegna della preoccupazione per i lavoratori dell’Hotel San Domenico Palace di Taormina. A rendere nuovamente incerto il futuro della lussuosa struttura è la recente problematica giudiziaria che ha portato all’arresto del proprietario, l’immobiliarista Giuseppe Statuto (ora ai domiciliari) con la pesante accusa di bancarotta fraudolenta.

Obiettivo 2019. I lavoratori della nota struttura alberghiera, che dopo la chiusura nella stagione turistica appena trascorsa, attendono il completamento dei lavori di ammodernamento e la loro legittima aspettativa è quella di una riapertura dell’hotel nella stagione 2019. Al momento lo scenario appare incerto e sulla questione si registra, intanto, una immediata presa di posizione della Fisascat Cisl.

Futuro senza certezze. “Pur non entrando nel merito di vicende giudiziarie che faranno il loro corso nelle dovute ed opportune sedi – afferma il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo – gli accadimenti di queste ore non possono che rilanciare le apprensioni di tutti i lavoratori del San Domenico, sia degli annuali che degli stagionali.  I lavoratori licenziati sono rimasti fermi quest’anno e non hanno potuto usufruire degli ammortizzatori sociali, poiché non previsti, e per loro non c’è stata nemmeno la possibilità di essere reinseriti nel mercato, in quanto altre strutture hanno già il proprio organico e non vi sono, quindi, spazi a disposizione. Adesso non sappiamo se i lavori di ristrutturazione dell’Hotel San Domenico potranno essere completati e se potrà esserci l’auspicata riapertura nella stagione turistica 2019. Il personale del San Domenico ad oggi è rimasto senza lavoro, senza indennità di disoccupazione e senza prospettive garantite di lavoro”.

L’ok del Consiglio comunale. Ad accendere un barlume di speranza in vista dei prossimi mesi è arrivato, comunque, giovedì sera il via libera del Consiglio comunale di Taormina alla proposta di delibera per i lavori che riguardava nello specifico gli interventi per la realizzazione della Spa nel complesso alberghiero. La sopraelevazione è rimasta invece fuori dall’atto ed è un discorso che per adesso è stato messo da parte, mentre in aula consiliare è stato esitato un emendamento che richiede alla proprietà la sistemazione del terrazzo di copertura con la rimozione dei detrattori ambientali presenti. Nei mesi scorsi al San Domenico erano stati già avviati e portati a compimento, comunque, alcuni lavori interni tramite “Cila” (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Si trattava cioè di opere autorizzate in quanto consistenti in attività come la dismissione degli impianti, della pavimentazione e della contro-soffittatura.

La speranza. Adesso i lavoratori attenderanno i prossimi sviluppi del caso, con l’auspicio che all’inizio del nuovo anno possano arrivare notizie rassicuranti e che la struttura alberghiera possa ritornare alla sua tradizionale attività già nella primavera che verrà.

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