l'immobiliarista Giuseppe Statuto

L’arresto dell’immobiliarista Giuseppe Statuto, ora ai domiciliari, con la pesante accusa di bancarotta fraudolenta della Brera S.r.l., scuote come un fulmine a ciel sereno Taormina e cambia, almeno per il momento, lo scenario in città dove l’immobiliarista si apprestava ad effettuare – o per meglio dire definire – in vista dei prossimi mesi alcune importanti operazioni con investimenti in grado di incidere in termini significativi nelle dinamiche dell’industria dell’accoglienza.

I lavori del San Domenico. Statuto, proprietario dell’omonimo gruppo che nel 2016 ha superato la concorrenza dei reali del Qatar rilevando l’Hotel San Domenico Palace, infatti sino a questo momento aveva mostrato di non avere nessuna intenzione di fermarsi a quella maxi-operazione che a suo tempo gli ha consentito di conquistare le chiavi del pià prestigioso albergo di Taormina. L’immobiliarista casertano, come si sa, da tempo sta portando avanti la ristrutturazione del San Domenico, argomento che ha fatto discutere per la proposta di una sopraelevazione e che proprio giovedì sarà all’ordine del giorno del Consiglio comunale. Il San Domenico è rimasto chiuso nella recente stagione turistica e l’obiettivo è quello della riapertura nella primavera del 2019. L’aspettativa a Taormina è che, al di là di ogni polemica e di qualsiasi contesa inerente il progetto, questo storico albergo possa tornare al più presto in piena attività perchè rappresenta il “cuore pulsante” del turismo della città.

Le altre trattative. Ma Giuseppe Statuto è da tempo impegnato anche in almeno altre tre grandi operazioni con una serie di trattative in grado di incidere profondamente nel tessuto economico e turistico di Taormina. In particolare, risulta che fosse stata avviata dal Gruppo Statuto nei mesi scorsi una trattativa per rilevare la gestione del lussuoso Hotel Metropole di Corso Umberto. Adesso bisognerà, quindi, vedere come si evolverà la situazione anche su questo fronte e non si esclude che l’attuale proprietà possa intanto decidere di proseguire anche nella prossima stagione turistica.

Le voci su Four Seasons. Il proprietario dell’Hotel San Domenico, inoltre, si dice che fosse intenzionato a portare a Taormina il prestigioso marchio Four Seasons, un simbolo dell’hotellerie di alto livello che potrebbe andare ad elevare gli standard qualitativi di questa struttura alberghiera e che più in generale sarebbe in grado di avere importanti riflessi sull’hotellerie locale. Lo stesso Statuto, infine, stava studiando altri possibili investimenti e, a quanto pare, si era mosso per rilevare la proprietà di un edificio storico nel pieno centro della città, dove attualmente si trovano due rinomate attività economiche.

Lo scenario. I fatti di queste ore potrebbero, insomma, determinare per forza di cose una frenata nelle dinamiche di vari investimenti strategici sui quali Statuto si era mosso in questi mesi ed al cui riguardo probabilmente era ormai prossimo alla stretta finale per la conclusione delle trattative.

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