Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani

Al Thani e Taormina: un matrimonio che “non s’adda fare” o più semplicemente rinviato per l’ennesima volta. Nel 2016 c’era stato l’affare quasi concluso per l’acquisto del l’Hotel San Domenico Palace e poi incredibilmente sfumato in extremis per mano dell’immobiliarista casertano Giuseppe Statuto, e adesso è arrivato il nulla di fatto per gli hotel Belmond. Per la seconda volta in 36 mesi, la parabola dei reali del Qatar con Taormina rimane incompiuta.

Interesse reale? “Ma siamo sicuri che fosse vero l’interesse degli Al Thani?”, “L’emiro non aveva un interesse specifico”. Ovviamente c’è pure chi ha ipotizzato che l’avvicinamento degli Al Thani agli hotel Belmond non fosse più concreto, pensiero più che legittimo se non si conosce la complessa realtà araba attraverso il mondo che vi ruota attorno o vi è dentro e se, quindi, non si hanno fonti direttamente vicine alla famiglia Al Thani.

La sfida con Arnault. In realtà il tentativo degli Al Thani c’è stato in termini concreti ma si è trattato di un inserimento tardivo, quando Bernard Arnault e il colosso Lvmh si erano già portati avanti con le trattative per l’intero pacchetto dei 46 hotel di lusso del brand Belmond. L’elemento strategico che ha fatto la differenza è stato proprio questo: Arnault ha impostato una maxi-operazione strategica finalizzata a rilevare l’intero portafoglio alberghiero di Belmond, mentre gli Al Thani puntavano soprattutto ad alcune strutture ed in particolare su Taormina l’interesse era rivolto al Grand Hotel Timeo. Il lussuoso albergo ubicato accanto al Teatro Antico, che già lo scorso luglio (ma anche in altre circostanze) aveva ospitato esponenti della famiglia reale del Qatar era diventato l’oggetto del desiderio assai più dell’altra struttura Belmond presente a Taormina (e per altro anch’essa bellissima), cioè l’Hotel Villa Sant’Andrea.

Obiettivo Timeo. L’Hotel Timeo, in particolare, aveva letteralmente incantato le donne di casa Al Thani. Ma dal Qatar si sono mossi in ritardo e senza quella convinzione di andare a impostare un affare per il quale evidentemente non sarebbe mancata la disponibilità economica a competere con il magnate transalpino di Luois Vuitton.

Un cerchio da chiudere. Il tentativo c’è stato e ha riguardato il Timeo. Bernard Arnault aveva però lo champagne già in ghiaccio e il resto è storia di questi giorni. Tra gli Al Thani e la Perla dello Ionio rimane un feeling aperto e un cerchio da chiudere, e chissà che il 2019 non possa portare subito delle novità visto che altri intrecci sull’asse Taormina-Dubai potrebbero presto decollare.

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