la stazione di Taormina-Giardini

La “spada di Damocle” del ricorso che il Comune di Giardini si appresta a presentare al Tar del Lazio non ferma – almeno per il momento – l’iter per il futuro raddoppio ferroviario ed in particolare il Comune di Taormina si muove per chiudere un’intesa con Rfi sulle “opere di compensazione” nell’ambito del progetto previsto per la nuova linea ferroviaria Messina-Catania.

Obiettivo ascensori. La Perla dello Ionio punta dritta alla realizzazione degli ascensori di collegamento tra il parcheggio Lumbi e il centro storico, opera attesa in città dal lontano 1995 (anno in cui venne inaugurato il Lumbi). A quanto pare c’è un’intesa di massima tra le parti e la volontà di Rfi è quella di dare il placet a tale collegamento che rappresenterebbe, a sua volta, un intervento in grado di completare il sistema verticale già in agenda per connettere la nuova stazione Taormina-Madonnina con il Lumbi. Per ratificare l’intesa si attenderà la chiusura della conferenza dei servizi, quando potrebbe realmente arrivare il l’effettivo nulla osta finale a questa eterna incompiuta di Taormina.

I numeri. E’ già scattato lo “sprint” tra i Comuni dell’hinterland ionico per rientrare nel quadro delle opere compensative e relative risorse che, a quanto pare, avranno una dotazione complessiva di circa 20 milioni di euro. Una cifra che verrebbe messa a disposizione dei Comuni proprio in termini di “compensazione”, a margine del piano di interventi inerente la linea ferroviaria. Il costo del raddoppio di linea è di 2,3 miliardi di euro, finanziata dal nuovo contratto di programma Stato-Rfi 2017-2021 in fase di approvazione definitiva da parte di Mit e Mef, e punta a garantire maggiore regolarità per i treni in viaggio fra Messina e Catania. Una quota residua delle risorse di questo maxi-appalto (il 2%) potrebbe consentire ai Comuni di realizzare opere di pubblica utilità.

Le proposte. Taormina, come detto, vuole gli ascensori, mentre Letojanni chiederà il ripascimento della spiaggia: verrà chiesta la sabbia prodotta dagli scavi dei tunnel ferroviari, con una parte della quale a sua volta Castelmola guarda alla possibilità di ottenere qualche intervento per il riassetto idrogeologico del territorio. Al ripascimento della spiaggia è interessata anche Furci, che inoltre al posto della vecchia linea della ferrovia punta ad una strada per agevolare la viabilità locale e spera in una via di fuga per congiungersi in modo più rapido con la stazione di Sant’Alessio.

Tutti vogliono la sabbia. La sabbia degli scavi diventa molto ambita dai vari Comuni, e d’altronde, il progetto prevede la realizzazione di un tracciato lungo 42 km e la realizzazione delle fermate di Itala-Scaletta, Nizza-Alì, Sant’Alessio-Santa Teresa, Taormina, Alcantara-Giardini, Fiumefreddo-Calatabiano, nonchè il collegamento dell’attuale stazione di Letojanni alla nuova linea.

© Riproduzione Riservata

Commenti