Italo Mennella, presidente degli Albergatori di Taormina

“Se questa notizia verrà confermata, si tratta di un fatto molto importante, l’ennesimo colpo di fortuna per la Città di Taormina, che però andrà capitalizzato. Non può essere un’altra occasione persa”.  Così il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella commenta l’acquisizione da parte del colosso francese Lvmh del brand Belmond e dunque degli alberghi taorminesi Timeo e Villa Sant’Andrea.

Le priorità da affrontare. “Se Taormina vuole essere davvero location del lusso – afferma Mennella -, deve risolvere al più presti problemi atavici come quelli della viabilità e della raccolta rifiuti, è necessario trovare soluzioni efficaci al caos viario attuale e sulle problematiche inerenti il decoro e la vivibilità del territorio”.

Plauso a Belmond. “Belmond – conclude il presidente degli Albergatori – ha operato molto bene in questi anni e merita un apprezzamento sincero per quello che ha fatto. Se ha deciso di vendere, si tratta di una scelta strategica che va rispettata. Per Taormina, se così stanno le cose, si apre una nuova grande opportunità. Ma, come detto, serve una reale inversione a U nella gestione del territorio”.

Una maxi-operazione. Lvmh, con l’operazione in fase di definizione, acquisisce Belmond per 2,6 miliardi di dollari per rafforzare la sua presenza nel mondo dell’hotellerie. Belmond possiede 46 tra hotel di lusso nel mondo, tra cui il Cipriani di Venezia e lo Splendido di Portofino, oltre a treni come il leggendario Venice Simplon-Orient-Express e navi da crociera fluviali.

Le cifre dell’affare. Belmond verrà rilevata da Lvmh per 25 dollari in contanti per ogni azione di classe A, per un valore azionario complessivo appunto di 2,6 miliardi e un valore d’impresa di 3,2 miliardi. Nei 12 mesi chiusi a settembre, Belmond ha registrato ricavi per 572 milioni di dollari e un ebitda rettificato di 140 milioni. La transazione si dovrebbe chiudere nella prima metà dell’anno prossimo

© Riproduzione Riservata

Commenti