l'attuale stazione ferroviaria Taormina-Giardini Naxos

Il Comune di Giardini Naxos fa ricorso al Tar del Lazio contro l’attuale progetto per il raddoppio ferroviario Messina-Catania e nello specifico per quanto concerne la tratta Giampilieri-Fiumefreddo. La Giunta del sindaco Nello Lo Turco ha incaricato, infatti, un legale di fiducia, l’avv. Antonio Catalioto, per procedere avverso all’ordinanza (la n.38) del Commissario delle Ferrovie dello Stato italiane inerente l’approvazione definitiva del progetto e l’indizione della conferenza dei servizi. Nonostante l’incontro di venerdì scorso tra il presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua, ed i vertici territoriali di Rfi, la casa municipale naxiota ha inteso quindi intraprendere le vie legali. Dunque, viene così confermata l’indiscrezione che avevamo dato già nei giorni scorsi sui probabili sviluppi della vicenda.

L’ordinanza contestata. Nel mirino c’è l’ordinanza del 9 novembre 2018 di approvazione del progetto definitivo ai fini dell’indizione della conferenza dei servizi (svoltasi lo scorso 29 novembre) stabilendo nella stessa gli enti da convocare per la partecipazione ai lavori, al fine di esprimere le determinazioni di competenza, e tra questi non è stato individuato il Comune di Giardini Naxos”. Come si ricorderà, il Comune di Giardini non venne convocato ed in extremis fu poi inviata una nota all’ente locale per disporne la partecipazione come ente uditore ma senza diritto di voto sul progetto in questione. Il sindaco Lo Turco aveva evidenziato il proprio dissenso sia ad Rfi che alla Regione (all’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone). E per questo il 29 novembre giunse l’invito proprio da parte di Rfi a partecipare, come detto, soltanto da Comune “uditore”.

La nuova stazione di Taormina. Il progetto prevede che l’attuale stazione Taormina-Giardini, sita a Villagonia, venga sostituita da una nuova stazione ubicata a Taormina e denominata “Taormina-Madonnina”. Viene contestata la dicitura che non comprende più Giardini e non basta a placare gli animi neppure la previsione dell’altra stazione a Trappitello denominata “Alcantara-Giardini”. “Sebbene i lavori per l’asse ferroviario Catania-Messina attraversano il territorio di Giardini – spiega la Giunta – l’Amministrazione di Giardini intende partecipare attivamente alle scelte decisionali che riguardano l’opera in questione, che comporterebbe la dismissione dell’attuale stazione in uso sul territorio comunale, nonché una diversa denominazione delle nuove sedi ferroviarie da realizzare, procurando un danno logistico in relazione ai collegamenti e di immagine in relazione alla nuova dicitura programmata”.

Progetto verso lo stop? Il sindaco Lo Turco ha indicato la necessità di incaricare un legale per fare ricorso al Tar, con istanza di sospensiva, “contro il progetto approvato e su tutti gli atti propedeutici e conseguenziali, compresa la mancata convocazione alla conferenza dei servizi del Comune di Giardini”. A questo punto l’iter per il raddoppio ferroviario, per il quale Rfi ipotizza di poter andare in gara già ad aprile, rischia di subire uno stop con il relativo confronto che si apre al Tar del Lazio tra le ferrovie dello stato e Giardini.

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