caos viario a Porta Messina

Sembrano destinati a lievitare i costi del progetto per il nuovo piano di viabilità che dal 2019 dovrebbe scattare a Taormina e che prevede l’entrata in vigore di un sistema elettronico di controllo del territorio con Ztl e telecamere. La casa municipale in questa fase sta definendo gli aspetti tecnici dell’iniziativa con il soggetto proponente, con la società cioè che si è fatta avanti nei mesi scorsi con gli uffici di Palazzo dei Giurati per proporre il piano da porre in essere nella capitale del turismo siciliano. Entro fine mese dovrebbe essere consegnata alla Giunta la bozza con il progetto definitivo, per consentire all’Amministrazione comunale di predisporre poi la procedura del project financing da porre in essere mediante espletamento all’Urega.

I costi aggiornati. Le previsioni economiche iniziali che prospettavano però un costo di circa Un milione e 200 mila euro, a quanto pare, stanno lasciando spazio ad un riconteggio che amplierebbe la spesa necessaria a concretizzare il piano con le Ztl e con le telecamere. Stando ad alcune valutazioni tecniche aggiornate parla adesso di costi che potrebbero arrivare a quota 2 milioni e mezzo di euro. Il project financing prevedrà un affidamento a chi si aggiudicherà l’iter di gara per un periodo di 12 anni: un impegno a lungo termine dettato anche dall’opportunità di consentire al conduttore di poter ammortizzare il peso economico delle attività da garantire sul territorio.

Valutazioni  in corso e la zona franca. In questa fase si stanno rielaborando una serie di aspetti riguardati il numero di varchi da approntare, che non dovrebbero più essere cinque e che invece sono destinati ad aumentare, ed il relativo posizionamento delle telecamere. Ma si stanno anche valutando le scelte sulle operazioni di carico e scarico, il rifornimento cioè di merci per le attività economiche, che verrà regolamentato con appositi orari e che potrebbe prevedere l’istituzione di una “zona franca”, che diventerebbe il punto per lo smaltimento delle merci stesse, nella parte sul retro della terrazza del parcheggio Porta Catania (di fronte alle cosiddette “colonne di Ercole” poste all’ingresso della galleria che porta in Via Kitson). Si pensa quindi di avviare l’impiego di mezzi elettrici per il carico e scarico, come già avviene con ottimi risultati in altre località italiane.

Tempi incerti. Se non dovesse essere possibile riuscire, calendario alla mano, ad avviare la sperimentazione del piano di viabilità già in vista del periodo di Pasqua, come pare ormai quasi certo, si andrà comunque ad avviare l’iniziativa alle porte della stagione turistica. Resta confermato, insomma, che il 2019 sarà l’anno del “battesimo” della rivoluzione viaria che dovrebbe consentire la sosta veicolare in centro soltanto ai residenti nella Città di Taormina.

Ztl stagionale. Il piano con le Ztl verrà reso attivo in alcuni momenti dell’anno, mentre potrebbe poi non essere invece in vigore nella bassa stagione quando non vi è l’esigenza di limitazioni e Taormina si “svuota”. L’obiettivo è quello di andare a razionalizzare i flussi in entrata in città, alla luce delle annate recenti in cui Taormina è stata sottoposta a un’invasione estiva di visitatori “mordi e fuggi” che hanno complicato la vivibilità in paese, con i relativi disagi sia per i residenti che per i turisti ospiti nelle strutture ricettive.

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