il progetto della nuova stazione alla Madonnina

Sarà un fine anno già cruciale per il futuro del previsto raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo che interessa da vicino la zona di Letojanni, Taormina e Giardini, e dunque l’intero comprensorio sino all’Alcantara. Il faccia a faccia di venerdì scorso tra Rfi e il Comune di Giardini ha aperto un dialogo in una situazione che resta, però, ancora piuttosto intricata e nella quale manca proprio l’intesa tra le Ferrovie dello Stato e la seconda stazione turistica siciliana. E sulla vicenda si addensa lo spettro di un possibile braccio di ferro al Tar.

L’ipotesi Tar. Oltre il confronto istituzionale che si è aperto tra le parti, c’è infatti la concreta prospettiva che la questione finisca al Tar di Catania. Giardini punta, infatti, ad ottenere il riconoscimento del diritto a partecipare alla conferenza dei servizi con facoltà di voto e non soltanto da Comune uditore e vuole, in particolare, che Rfi riconosca alla città naxiota il mantenimento del nome dell’attuale stazione “Taormina-Giardini”.

Le richieste sul tavolo. Verrà fatta già nei prossimi giorni dal sindaco Nello Lo Turco apposita richiesta formale dal Comune ad Rfi, su questi punti: se non dovesse arrivare una risposta positiva, a quel punto, la questione con molta probabilità si sposterà al Tar di Catania, dove l’Amministrazione naxiota è già pronta ad avviare un’apposita azione legale. Soprattutto per la denominazione della stazione Taormina-Madonnina, che esclude Giardini, è altamente probabile che la questione vada a finire al tribunale amministrativo.

Treni a lunga percorrenza. Ma sul tavolo rimangono anche altri nodi da sciogliere: ad Rfi verrà chiesta la possibilità di prevedere la fermata dei treni a lunga percorrenza nella nuova stazione Alcantara-Giardini, che verrà realizzata nella cittadina taorminese di Trappitello. Su questo punto c’è una condivisione di intenti da parte di Giardini ma anche di Taormina e dei Comuni della Valle dell’Alcantara. Proprio tra i sindaci dell’Alcantara c’è preoccupazione per la difficoltà a poter raggiungere la nuova stazione “Taormina-Madonnina”, che si troverà 7 km più a monte dell’attuale stazione di Villagonia.

La metropolitana leggera. A quanto pare si dovrebbe, invece, arrivare alla fine ad un’intesa sul mantenimento a fine opere del raddoppio per quanto riguarda l’attuale tratta Alcantara-Letojanni, dove non soltanto si va verso la prospettiva della metropolitana leggera ma Rfi ha rassicurato che l’area non verrà ceduta a privati e che anzi è probabile sia, appunto, destinata a diventare linea turistica.

Ad Rfi, infine, verrà chiesta da Giardini in vista della conclusione della conferenza dei servizi la possibilità di estendere il futuro collegamento veloce tra Letojanni e l’Aeroporto di Catania, con partenza anche dall’attuale stazione Taormina-Giardini.

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