Tribunale di Messina dà ragione ad un commerciante

Rischia di costare cara al Comune di Taormina la trascuratezza che da tanti anni a questa parte ha determinato una progressiva condizione di fatiscenza ed inefficienza del sistema di raccolta delle acque in città. Ad otto anni di distanza dalla causa intentato nell’aprile 2010, un commerciante taorminese, Antonio Cilla, ha infatti ottenuto dal Tribunale di Messina la condanna del Comune al pagamento della somma di a titolo di risarcimento dei danni conseguenti all’allagamento di un centro di elettrodomestici siti nella centralissima Via Roma.

Il nubifragio del 2009. L’immobile venne gravemente danneggiato il 16 dicembre 2009 da un allagamento dei locali scaturito dalle forti piogge verificatesi in quelle ore nel territorio di Taormina. In quella circostanza la Via Roma si allagò completamente e l’acqua invase la sede stradale sino a ricoprire in parte persino le auto site in sosta lungo l’arteria. Pertanto si determinarono anche danni ai fabbricati circostanti e ad avere la peggio fu l’immobile allora in locazione al signor Cilla.

La sentenza. Il commerciante taorminese, nell’atto di citazione notificato a suo tempo al Comune, aveva chiesto danni per ben 150 mila euro. Il Tribunale di Messina ha accolto in primo grado – con sentenza notificata al Comune il 17 ottobre scorso – la domanda di Cilla, condannando il Comune nella misura complessiva di 59 mila 237 euro, “per danni alla merce esistente in negozio e al suo arredamento, oltre ad interessi e rivalutazione monetaria”, accogliendo comunque la richiesta dell’ente locale ad essere garantito da una società assicurativa, terza chiamata in garanzia.

L’assicurazione non ci sta. Da qui, dunque, la condanna del Comune e il terzo chiamata in garanzia, in solido tra loro, al pagamento delle spese processuali. Adesso la compagnia assicurativa, con atto di appello, ha citato il Comune e il commerciante a comparire innanzi alla Corte di Appello di Messina per l’udienza del 27 febbraio prossimo, per vedersi riformare la sentenza del Tribunale dello scorso ottobre. Per questo il Comune ha incaricato un legale, l’avv. Alessandra Crinò, per resistere nell’appello promosso dalla società assicurativa.

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