l'attuale stazione Fs Taormina-Giardini

“La metropolitana leggera potrebbe essere gestita dall’Unione dei Comuni. Siamo pronti a fare la nostra parte e ad assumerci questa responsabilità”. Lo afferma il neopresidente dell’Unione dei Comuni Naxos-Taormina, Orlando Russo. Il sindaco di Castelmola lancia una proposta che potrebbe imprimere un’ulteriore accelerazione nella progettualità che potrebbe portare ad una riconversione dell’attuale tratta ferroviaria, destinata alla dismissione quando sarà stato realizzato il raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo.

L’ipotesi e il placet di Rfi. Sulla nuova destinazione d’uso dell’attuale linea, Rfi ha dato disponibilità a trattare con i Comuni e sarebbe anche pronta ad affidare agli enti locali la gestione dell’opera. La metropolitana leggera viene ipotizzata nella tratta tra Letojanni, Taormina, Giardini e Trappitello, e potrebbe poi congiungersi alla vecchia ferrovia Alcantara-Randazzo, per la quale i sindaci del Parco Fluviale dell’Alcantara stanno spingendo nella direzione di una riattivazione. L’obiettivo dei Comuni è quello, attraverso la metropolitana leggera, di scongiurare che l’attuale linea ferroviaria finisca, una volta chiusa in favore del raddoppio a monte, per essere oggetto di “appetiti” o speculazioni da parte di privati.

La candidatura. “L’Unione dei Comuni, alla quale ha aderito adesso anche Taormina – spiega Russo – ha tutte le caratteristiche per farsi carico della gestione della futura metropolitana leggera, anche perché quest’opera richiederebbe che i Comuni vadano a consorziarsi per una gestione integrata dell’iniziativa e l’Unione dei Comuni è l’unica realtà già esistente che mette insieme i centri abitati della zona e di fatto sono proprio quei Comuni interessati dalla progettualità in questione”. L’Unione dei Comuni Naxos-Taormina, ricordiamo, è formata da Giardini, Castelmola, Letojanni, Gallodoro e Mongiuffi Melia, e nelle scorse settimane ha aderito anche Taormina.

Lo scenario. “In questo modo – continua Russo – si aprirebbe uno scenario molto importante e potremmo essere in grado di dare di determinare un risultato concreto in termini di valorizzazione del territorio mare-monte, in un’ottica realmente comprensoriale e condivisa. E’ una soluzione che discuteremo quanto prima e che potremmo portare al tavolo della discussione con Rfi”.

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