il torrente Santa Venera

Il Comune di Taormina intensificherà i controlli anti-discariche abusive nei torrenti. Lo ha reso noto il vicesindaco Enzo Scibilia che plaude al blitz della Polizia locale, che ha sorpreso giovedì scorso un 38enne dell’hinterland di Catania mentre si accingeva a lasciare del materiale domestico in prossimità del torrente Santa Venera, in prossimità del corso d’acqua sito fra Trappitello, Giardini e Castelmola.

Altri controlli. “Questa vergogna non può più continuare e per questo ho chiesto alla Polizia locale di effettuare dei controlli, che hanno già dato un primo risultato puntuale ed incoraggiante – afferma il vicesindaco Scibilia -. Altri accertamenti e relativi appostamenti potranno essere effettuati anche nei prossimi giorni e si andranno ad intensificare per contrastare questo fenomeno che rappresenta uno scempio ma soprattutto un pericolo perché tutti quei rifiuti che vengono lasciati nell’area dove si trova il letto del torrente rischiano di diventare un ostacolo in occasione delle piogge e possono concorrere a determinare l’esondazione del Santa Venera, con i rischi ben immaginabili per i cittadini e per gli immobili della zona”.

Arriva l’occhio elettronico. Il Comune di Taormina sta pensando, in tal senso, all’impiego dell'”occhio elettronico” di apposite fototrappole ed è una iniziativa per la quale si ipotizza una intesa a tre, fra Taormina, Giardini e Castelmola, per contrastare il conferimento abusivo ed indiscriminato di rifiuti nei torrenti. I tre comuni, pur in modalità e dinamiche differenti al momento, hanno anche l’interesse a controllare il corretto svolgimento delle operazioni di raccolta differenziata.

Controllo dei punti strategici. Da qui l’opportunità di un “patto a tre” che potrebbe essere sottoscritto a breve tra le parti. Si andrebbe in tal modo verso la dislocazione in alcuni punti strategici di fototrappole mobili per prevenire e reprimere le violazioni ambientali e stradali. E’ un sistema che consente un maggiore controllo del territorio e di cui si sono già dotati altri comuni italiani, e tra i più recenti anche Santa Teresa di Riva che si è mossa in sinergia con la Polizia Metropolitana.

Condotta punibile. I dispositivi possono fare sia delle riprese con sequenze di immagini ed al contempo anche realizzare dei video in alta definizione: in questo modo si possono avere tutti gli elementi relativi sia alla condotta punibile che all’identità dei trasgressori. Le fototrappole potrebbero essere nascoste in determinati punti, anche potendole spostare, per tenere così sotto controllo aree particolarmente esposte al rischio di abbandono dei rifiuti o dove si registrano più spesso episodi di abbandono indiscriminato di vari materiali.

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