la stazione ferroviaria Taormina-Giardini Naxos

La Regione Siciliana avvia un tavolo di consultazioni con i Comuni della zona ionica sul futuro raddoppio ferroviario ed in particolare sulla previsione di una metropolitana leggera che dovrebbe interessare la tratta tra Letojanni, Taormina, Giardini e Trappitello. Per trattare i risvolti di questa importante opera che Rfi ha dato disponibilità a realizzare, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone ha convocato per giovedì a Palermo l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Taormina, Enzo Scibilia.

L’opera salva stazione. Si punta ad approfondire la situazione in vista di quella che è stata già ribattezzata come l’opera “salva stazione”, perché in tal modo la vecchia linea ferroviaria destinata ad essere sostituita dalla tratta a monte potrà essere sottratta ai paventati “appetiti” di privati e al rischio di speculazioni nel water front del primo polo turistico siciliano.

L’addizione della stazione Alcantara-Randazzo. La metropolitana leggera che si prospetta nei principali centri abitati della fascia ionica, per altro, avrebbe ulteriore sbocco e un’addizione strategica poi nella tratta Alcantara-Randazzo, che si avvia alla riattivazione e rappresenterebbe un valore aggiunto per il territorio. La Regione vuole fare la sua parte nell’ambito di questi interventi complementari posti in agenda a margine della discussione in atto sul progetto principale di Rfi, riguardante il raddoppio della linea ferroviaria tra Giampilieri-Fiumefreddo. I tempi per fare delle valutazioni e compiere le scelte saranno stretti anche perché la conferenza dei servizi finale, iniziata la scorsa settimana a Roma, si concluderà entro i prossimi 90 giorni.

Ipotesi di gestione integrata. La Regione discuterà con i Comuni, ed ovviamente anche con Rfi, l’eventualità che le Ferrovie dello Stato hanno dato disponibilità a valutare, di una gestione della metropolitana leggera da affidare direttamente alle municipalità, ciascuna per la propria parte territoriale di competenza. Potrebbe perciò esserci una gestione integrata dell’opera con i Comuni di Taormina, Letojanni e Giardini che già pensano di consorziarsi e non si esclude che possa nascere una società ad hoc.

© Riproduzione Riservata

Commenti