Ennio Fantastichini

Cinema italiano in lutto per la morte dell’attore Ennio Fantastichini. Volto popolare anche del teatro e della tv, era considerato a pieno titolo uno dei grandi attori del nostro Paese. Da tempo lottava contro la leucemia non ce l’ha fatta a vincere la sua battaglia. Si è spento a Napoli, dove era ricoverato per le complicazioni all’età di 63 anni.

Attore sanguigno ed incisivo, fu più volte protagonista al Festival del Cinema a Taormina e sempre nella Perla dello Ionio ai Nastri d’Argento, come nelle edizioni 2003 e 2010. “Taormina è una cosa bella che ti entra dentro e ti scorre nelle vene, è una bellezza che non te la scordi”, disse Fantastichini sulla Perla dello Ionio. Nel 2010, diretto da Ozpetek al fianco di Alessandro Preziosi, Riccardo Scamarcio ed Elena Sofia Ricci in Mine vaganti, vinse il David di Donatello come miglior attore non protagonista.

A 15 anni in scena. Secondo figlio di un maresciallo dei Carabinieri, nel 1975 si trasferì da Fiuggi a Roma, per studiare recitazione all’Accademia nazionale d’arte drammatica, avendo esordito all’età di 15 anni a teatro in un’opera di Samuel Beckett ed in altri spettacoli teatrali. Nel 1982 con il film Fuori dal giorno l’esordio sul grande schermo. Recitò una piccola parte nel film I soliti ignoti vent’anni dopo (1985), regia di Amanzio Todini, al fianco di Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Nel 1988 è coprotagonista, con Laura Morante e Mario Adorf, del film I ragazzi di via Panisperna, regia di Gianni Amelio, ove interpreta Enrico Fermi.

Una carriera di successi. Il suo più grande successo Ennio Fantastichini lo ottenne con Porte aperte (1989) di Gianni Amelio, grazie al quale, interpretando il personaggio di Tommaso Scalia accanto al suo maestro Gian Maria Volonté, riuscì a conquistare vari premi: Ciak d’oro 1991, Nastro d’argento (miglior attore non protagonista), European Film Awards (scoperta dell’anno) e il Premio Felix 1991. Con la sua interpretazione del romano prepotente con Sabrina Ferilli nel film Ferie d’agosto (1996) di Paolo Virzì, già nel 1996 ebbe una nomina per il David di Donatello, poi vinto nel 2010. Nel 2007 recitò nel film Saturno contro di Ferzan Özpetek e nel 2008 nel lungometraggio Fortapàsc diretto da Marco Risi.

Ennio Fantastichini a Taormina

Altri ruoli. Oltre ad aver interpretato numerosi film Fantastichini ha recitato con successo nelle miniserie TV, magistrale la sua interpretazione per La Piovra 7 (1997), e poi in Sacco e Vanzetti (2005), in cui interpretava l’anarchico Bartolomeo Vanzetti (ruolo interpretato nel film di Montaldo proprio da Volonté), fino a quella in costume La freccia nera (2006), in cui impersona il ruolo del perfido nobile medievale Raniero. Protagonista con un ruolo da cattivo anche nel 2017 in Squadra Antimafia 8, nel ruolo del boss.

Fantastichini pensiero. “Sono uno molto esigente – diceva Fantastichini di se stesso –, per certi versi anche cattivo con me stesso, e di solito non mi piace molto rivedermi in quello che interpreto, ma cerco sempre di essere empatico in ogni mio ruolo, ricordo sempre benissimo quello che giro e le location in cui si svolge l’azione dei miei personaggi. Ma ho sempre cercato di fare tutto con grande passione e con tutto me stesso, soprattutto con rispetto verso il pubblico, consapevole che devi sempre dare il massimo e che, sul set come nella vita, gli esami non finiscono mai”.   

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