il vicesindaco Enzo Scibilia con l'assessore regionale Marco Falcone

Con l’avvio del cantiere per il raddoppio ferroviario che si avvicina e potrebbe concretizzarsi già entro la fine del 2019, o al più tardi nei primi mesi del 2020, il Comune di Taormina è atteso da una vera e propria corsa contro il tempo per la realizzazione di un’opera propedeutica ed anzi fondamentale in vista delle attività previste in zona da Rfi. Si tratta cioè della Circonvallazione esterna, con la quale il Comune intende liberare la SS185 di Trappitello e la Via Francavilla dall’incombenza di circa 300 passaggi al giorno di mezzi pesanti (camion) per i lavori della futura stazione ferroviaria. Non è più un’opportunità ma una reale esigenza.

Missione a Palermo. Come si sa, in zona sono previste da Rfi due fermate, una a Taormina sotto il piazzale della Madonnina, e l’altra a Trappitello dove invece si prevede la stazione Alcantara-Giardini (all’altezza di Via Spagnuolo). Per questo il vicesindaco Enzo Scibilia già nei prossimi giorni, e con molta probabilità a partire dalla missione prevista per martedì mattina a Palermo, avvierà la discussione con la Regione, in modo da predisporre “il terreno” per la fase procedurale che sarà necessaria per attuare quella che sarà una “via di fuga” a Trappitello. La questione concerne anche la viabilità delle aree limitrofe, visto che attorno alla Via Francavilla si muove anche il traffico veicolare per la vicina Giardini e soprattutto per la Valle dell’Alcantara, della quale Trappitello è a tutti gli effetti la “porta d’accesso”.

Costi e tempi. Ad oggi c’è unica tratta sulla quale graverebbe un carico insostenibile di mezzi che può portare ad una situazione di paralisi del traffico in zona. Ecco perché su Trappitello si punta ad una strada a senso unico, una circonvallazione esterna che andrebbe da Santa Venera sino alle Case Popolari, potendo attraversare insomma la cittadina non soltanto dalla SS185 ma anche con una nuova arteria. L’opera con il senso unico, che il Comune di Taormina vuole realizzare, dovrebbe avere un costo di circa 3 milioni di euro, per i quali si può attingere al Masterplan Messina. Intanto la casa municipale ha stanziato 38 mila euro per la progettazione definitiva e conta già nelle prossime settimane di poter disporre del progetto, in modo da portare avanti sin dall’inizio del 2019 l’iter e poter cantierare l’intervento quanto prima.

Progetto in due fasi. E’ anche previsto un secondo progetto continuativo che determinerebbe il collegamento tra Fondaco d’Accorso, Pietraperciata e Mastrissa, con un ponte poi con uscita all’altezza di contrada Chiusa. Questo secondo lotto da circa 10 milioni, sul quale è già previsto il relativo progetto, potrà essere finanziato nel Masterplan, nell’ambito dei fondi per il territorio dell’ex Provincia di Messina. Ma ora la priorità per l’Amministrazione di Taormina è quella di concretizzare la prima fase del progetto e realizzare la strada che, come detto, collegherebbe la zona Santa Venera (l’imbocco cioè di Trappitello) con le Case popolari. La conferenza dei servizi di Rfi sul progetto del raddoppio si chiuderà tra 90 giorni, e la Giunta proverà a sfruttare questo arco di tempo per accelerare l’iter della circonvallazione a Trappitello.

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