il parcheggio Lumbi di Taormina

All’indomani della conferenza dei servizi di Roma si apre subito il dibattito sulle possibili “opere compensative” che gli amministratori della zona ionica puntano ad ottenere nell’ambito delle attività di Rfi che porteranno alla realizzazione della futura linea ferroviaria a monte, che interesserà la zona ionica.

Taormina vuole gli ascensori Lumbi. A Taormina, come si sa, sono previste due fermate, con le nuove stazioni di Taormina-Madonnina (sotto il piazzale della Madonnina) e quella di Giardini-Alcantara (denominata anche Taormina Sud e che in realtà ricadrà nel territorio taorminese di Trappitello). E la Perla dello Ionio punterà ad ottenere da Rfi il placet affinché le Ferrovie dello Stato possano sostenere i costi per la realizzazione degli ascensori di collegamento tra il parcheggio Lumbi e Taormina centro. Si tratta di un’opera che Taormina attende ormai dal 1995, quando fu aperto il parcheggio Lumbi e che rappresenterebbe il completamento degli interventi che, tra l’altro, Rfi prevede per la nuova stazione Taormina-Madonnina, che già ha previsto degli ascensori che porteranno l’utenza dalla futura stazione al parcheggio Lumbi.

L’obiettivo di Letojanni e Castelmola. Letojanni spingerà, invece, per il ripascimento del litorale, in un contesto che vede i Comuni della ionica molto interessati a quello che sarà il reimpiego dei materiali (come la sabbia) dei lavori della nuova linea ferroviaria, prevista per ampi tratti in galleria. Ciò potrebbe consentire anche l’esecuzione di opere per il riassetto idrogeologico ed in questa direzione vuole muoversi anche Castelmola. Il borgo turistico chiederà di avere del materiale da destinare ad interventi di contrasto alle frane, soprattutto nelle contrade e le aree periferiche del territorio dove si potrebbe andare a mitigare il rischio idrogeologico.

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