Danilo Bevacqua, presidente del Consiglio comunale di Giardini Naxos
Danilo Bevacqua, presidente del Consiglio comunale di Giardini Naxos

A Roma c’era ieri anche il Comune di Giardini per la conferenza dei servizi di Rfi ma il Comune naxiota era presente soltanto con ruolo di uditore, al momento senza cioè diritto di voto, a seguito di un invito destinato in extremis al sindaco Nello Lo Turco nella mattinata di mercoledì scorso. Non si è ancora spento l’eco delle polemiche e dei malumori per il ruolo marginare sinora dato alla seconda stazione turistica siciliana perché, di fatto, le stazioni previste in zona non ricadrebbero nel territorio di Naxos.

ll monito di Giardini. E proprio Giardini rivendica, invece, che la nuova stazione non porti soltanto il nome di Taormina ma che, bensì, anche mantenga il nome di Giardini come l’attuale stazione Fs di Villagonia che si chiama Taormina-Giardini. Nella capitale hanno presenziato alla conferenza dei servizi indetta da Rfi il presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua e Antonio Veroux, esperto del sindaco.

Profonda insoddisfazione. “Siamo evidentemente molto insoddisfatti del trattamento riservato a Giardini Naxos – spiega Bevacqua -, e riteniamo che la nuova stazione di Taormina, la cui realizzazione prevede costi esorbitanti, quantomeno venga denominata in maniera identica all’attuale, conservando cioè anche il nome di Giardini Naxos. Chiediamo rispetto per la nostra città. Nelle prossime ore mi confronterò con il sindaco Lo Turco e valuteremo se opportuno chiedere, così come fatto oggi (ieri, ndr), di accettare le nostre osservazioni non più da uditori ma di partecipanti di diritto e a pieno titolo all’iter della conferenza, così come già ha fatto il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici alla conferenza dei servizi dello scorso maggio. Vogliamo portare avanti l’interesse” di una comunità”.

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