Sandro Mayer nel 2003 a Taormina (foto archivio TaoArte)

Il mondo del giornalismo italiano è in lutto: è morto, a 77 anni, Sandro Mayer, attualmente direttore del settimanale Dipiù e Dipiù Tv di Cairo Editore ma dall’esperienza lunghissima, cominciata come traduttore per poi dedicarsi al giornalismo, prima come inviato speciale e poi come direttore di Bolero Film dal 1977. Mayer si è spento all’ospedale Fatebenefratelli di Roma dopo una malattia contro la quale ha lottato per diverso tempo. Originario di Piacenza, il noto giornalista lascia la moglie Daniela e la figlia Isabella.

Dopo aver diretto altre riviste femminili, come Dolly, e Novella 2000, è stato chiamato alla guida di Epoca (1981). Nel 1983 ha assunto la direzione di Gente, che ha tenuto per venti anni. Lavorò anche in tv, a Domenica In, negli anni ’80: destò scalpore la sua intervista al piccolo Marco Fiora, dopo che fu rilasciato dalla ‘ndrangheta che lo aveva sequestrato.

Dal 2004 Sandro Mayer era alla guida di alcune testate della Cairo Editore. Recentemente era stato nella giuria del talent show Ballando con le Stelle, ed era già prevista la sua partecipazione al programma di Rai Uno anche per l’edizione 2019 che andrà in onda dal prossimo marzo e che, però, perde adesso il suo presidente di giuria. Il giornalista piacentino è stato anche scrittore, autore teatrale oltre che, come detto, personaggio televisivo.

Personale cordiale e di modi gentili, Mayer si distingueva per sua autoironia, le sue opinioni pungenti e la sua simpatia. Ha portato avanti il suo impegno professionale con lealtà e passione sin dalle sue prime esperienze di lavoro e così ha fatto sino ai suoi ultimi giorni. Tra i territori ai quali Sandro Mayer si sentiva maggiormente legato c’è anche la Sicilia e la bellissima Taormina, località dove aveva trascorso diverse volte momenti di relax e dove aveva anche preso parte a delle importanti manifestazioni culturali, come nel 2003 nella qualità di autore di Bivio d’amore ospite di TaoArte.

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