Mario Bolognari, Nino Scandurra e Pietro D'Agostino

Una sfida lanciata meno di un anno fa, quella dell’Associazione Commercianti Taormina– ACT di tenere accese le luci della città anche d’inverno e che in questo ultimo fine settimana di novembre appena trascorso ha centrato l’obiettivo, riuscendo a coinvolgere con la prima edizione del Taormina Food & Wine Weekend, cantine e sommelier, boutique del centro e ristoratori, intercettando appassionati, turisti e visitatori in un viaggio alla scoperta della migliore viticoltura italiana.

Il senso della sfida. “La nostra è una sfida non facile – ammette il presidente Act, Nino Scandurra – siamo arrivati a novembre, mese in cui la città si svuota lentamente e molti ristoranti e alberghi abbassano la saracinesca per riaprirla solo a marzo, noi ci sforziamo di tentare un’inversione, convinti che questa città non possa spegnere la propria luce per quattro mesi l’anno. Ringraziamo la nuova amministrazione comunale che si è insediata lo scorso giugno per aver creduto nel nostro progetto”. “In occasione del Food & Wine – ha aggiunto – la presenza di quasi 50 cantine che hanno accettato il nostro invitato dalla Campania, dalla Toscana, oltre che dalla Sicilia, ci lascia ben sperare che quella intrapresa sia la strada giusta. Questo è il primo evento di una di una serie che speriamo ci terrà impegnati fine a marzo – ha concluso Scandurra – siamo pronti per programmare un Food&Cinema, le ricette immorali di Manuel Vazquez Montalban e di Andrea Cammilleri con suo Montalbano e abbiamo già avviato delle trattative per organizzare il Capodanno cinese, in collaborazione con l’Istituto Confucio della Kore di Enna”. È questo lo spirito che ha animato l’idea di una serie di appuntamenti cadenzati nel corso dell’anno, con l’organizzazione di Èxpo Eventi che fossero legati al tema food, e di volta in volta declinati con il vino, l’arte, i fiori, la musica, il cinema.

Intercettare i flussi turistici. “E’ controtendenza già da quest’anno con un +30% di alberghi rimasti aperti e molti negozi aperti rispetto all’anno scorso quando hanno chiuso oltre il 60’% degli esercenti e con un turismo più costante – ha aggiunto lo chef Pietro d’Agostino, vice presidente ACT – Dal nostro canto, stiamo lavorando come associazione per intercettare un flusso di visitatori siciliani e quel turismo straniero che predilige l’inverno. Abbiamo avuto la fortuna di un volo diretto Catania-Dubai e un Catania –Mosca cinque volte la settimana che ci hanno dato una mano”.

Un weekend ricco di eventi. Sono state le mura dell’antica residenza nobiliare di Palazzo dei Duchi di Santo Stefano ad ospitare nelle sale del pianterreno 25 banchi di assaggio di vini provenienti dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla zona del Soave, mentre al primo piano, nel corso della due giorni sia winelovers che addetti ai lavori hanno partecipato alle 8 masterclass, sui segreti dei vitigni autoctoni più antichi, le differenze di clima, di territorio, ma anche sui processi di vinificazione, dal nero d’Avola al Cerasuolo di Vittoria e un confronto tra i bianchi prodotti in terreni vulcanici dell’Etna a quelli più salini del trapanese. Prezioso il contributo dei sommelier della Fondazione Italiana Sommelier e gli studenti dell’istituto alberghiero Salvatore Pugliatti di Giardini Naxos. Ma la vera novità è stata quella di trasformare per l’occasione molti negozi di corso Umberto in suggestivi angoli di degustazioni dedicati ai clienti, che hanno potuto anche usufruire di speciali benefits. Altri protagonisti indiscussi i ristoratori di Taormina, che a pranzo e a cena hanno proposto menu gourmet a tema, dall’antipasto al dolce, con abbinamenti di vini ad hoc.

i sommelier a Taormina

Le cantine protagoniste. Numerose le Cantine e le etichette che hanno aderito al Food & Wine. Cantine Bonfiglio – Faro Doc 2015; Cantine Di Nessuno – Nerosa Etna Rosato Doc 2016; Azienda Agricola La Chiusa – Tafu’ Sicilia Doc 2014 (Syrah); Incarrozza Vini – Uve D’agosto Terre Siciliane Igp Bianco (Grillo E Petit Manseng); Tenuta Di Aglaea – Thalia Etna Rosso Doc 2015 e Bianco Terre Siciliane Igt 2016 (Chardonnay, Viognier, Grillo E Grecanico); Valle Delle Ferle – Nero D’avola Vittoria Doc 2016; Terra Delle Ginestre – Jun Etna Rosso Doc 2015; Vinanti – Bianco Di Dama Terre Siciliane Igp 2017 (Grecanico e Catarratto); Azienda Agricola Vincenzo Trigona – Duca Turiddu Terre Siciliane Igt Rosso 2015 (Sangiovese E Cabernet Sauvignon); Azienda Agricola San Ruggiero – Sine Verba Puglia Igp Rosato 2014 (Nero Di Troia); Dal Cero In Valpolicella – Valpolicella Rosso Doc 2015; Corte Giacobbe – Soave Doc 2017 (Garganega); Maso Grener – Bianco Vigneti Delle Dolomiti Igt 2017 (Chardonnay E Sauvignon Blanc); Alessandro Di Camporeale – Benedè Catarratto E Kaid Syrah Magnum; Tenuta Lombardo – Sualtezza 650 + Bianco D’ Altura e Nero D’ Altura; Cantine Fina – Kikè Traminer Aromatico, Taif Zibibbo, Perricone, Sirah; Feudo Principi Di Butera – Neroluce Spumante Brut 100% Insolia 2017, Syrah 2016, Nero D’avola 2016; Cantine Avide, Cerasuolo di Vitoria classico E2015, 1607 Frappato; Cottanera, Etna Bianco 2017, Etna Rosso Contrada 17, Salme 2017; Tenuta di Fessina, Erse 2017 Etna Bianco doc, Laeneo 2016, Nerello Cappuccio 100% nerello doc, Puddara Etna bianco doc 2016; azienda agricola Tornatore, Etna Rosso Doc, Tornatore Pietrarizzo Etna Bianco doc Tornatore ;Tasca d’Almerita, Ghiaia Nero d’Almerita Leone D’Almerita; Feudo Maccari, Saia Nero D’Avola 2016, Maharis Sirah 2016,Olli Grillo 2017, Animalucente 2015 Animardente 2016; Mandrarossa, Wiegne

© Riproduzione Riservata

Commenti