Alessandro Gaglio, portavoce del Cvsm
Alessandro Gaglio, portavoce del Cvsm

L’annuncio dell’assessore allo Sport, Andrea Carpita, intenzionato ad incontrare i vertici del Coni per discutere il futuro della piscina comunale, riaccende i riflettori sull’impianto natatorio ormai chiuso da due anni e ridotta in condizioni disastrose. E sulla questione, alle parole dell’assessore, si registra una nota dell’ex ente gestore, il Corpo Volontario di Soccorso in Mare, che lancia un provocatorio interrogativo: “Ma esiste ancora l’impianto natatorio di via Bongiovanni o l’ex Consiglio comunale (con 7 voti su 20 a favore) ha trasformato, cambiando destinazione d’uso, gli impianti sportivi in elisuperficie permanente?”.

“C’è da chiedersi se la piscina comunale di Taormina sia ancora viva o se invece sia stata uccisa – afferma Alessandro Marco Gaglio, portavoce del Cvsm -. Siamo certi che non sia stata uccisa anche formalmente la piscina così come è stato fatto anche con la gestione del Cvsm? Sbaglio o proprio in forza di ciò il Tar di Catania deliberò nel contenzioso tra la Soprintendenza di Messina e il Comune di Taormina che l’elisuperficie non si poteva (e ancora oggi) eliminare e lì doveva stare? Abbiamo letto con attenzione quanto affermato e comunicato dall’assessore Carpita in merito alla futura gestione dell’impianto natatorio e premettiamo che della nuova Amministrazione sin dall’insediamento ne seguiamo ragionamenti e i fatti sinora posti in essere. Sicuramente stiamo rivendendo la politica al centro del dovere di amministrare e speriamo che il proseguo sia uguale. L’unica cosa che, se consentito, si può correggere del suo pensiero è quanto concerne la fine definita “burrascosa” della passata gestione della piscina, che invece correggerei in “persecutoria” da parte dell’ex primo cittadino e da parte di qualcuno a lui vicino che gli ha fatto da sponda nei confronti del Cvsm di cui sono stato parte fondante e per alcuni anni anche il presidente”.

“Ad ogni modo – conclude Gaglio – i cittadini taorminesi hanno dato prova di grande capacità di intendere cosa successe e lo hanno detto con il conseguente voto, cambiando totalmente Amministrazione, La questione della piscina meriterebbe un approfondimento e la partecipazione di vari rappresentanti istituzionali che hanno ruolo nelle decisioni tecniche/politiche per capire se una struttura sia ancora fruibile/trasformabile e soprattutto appetibile per imprenditori che ne vedano profitti futuri. Confido, per il bene di Taormina, che comunque la piscina ritorni ad essere un punto di aggregazione di famiglie e di tutti coloro che amano lo sport”.

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